|
Nell'orto si
seminano ancora spinati e valerianella, meglio
sotto tunnel o in una zona riparabile dal gelo, così i raccolti
proseguono anche in inverno.
È ora di interrare i bulbi a fioritura
primaverile. I primi a dover andare a dimora sono quelli dei
narcisi (necessitano di un lungo periodo nella terra per poter
fiorire), seguiti da tutti i bulbi a fioritura precoce:
crochi, giacinti, iris nani
ecc. È questo il momento anche per interrare i bulbilli di
cipolla e di aglio, soprattutto nei terreni sabbiosi e
leggeri. Nei terreni umidi e pesanti si può procedere a fine
inverno-inizio primavera.
Ottobre è tempo di preparare la terra per le nuove piantagioni.
Quando è "in tempra", cioè appena umida e soffice, si procede
alla vangatura e a interrare letame maturo e altri concimi
minerali di fondo. le buche aperte consentono alla terra di
ossigenarsi e alleggerirsi: dopo poche settimane si può
cominciare a piantare alberi da frutto,
arbusti, siepi, rosai di
ogni genere.
Chi pianta in autunno guadagna un anno: la prossima primavera le
piante saranno ormai attecchite e pronte a svilupparsi, in
qualche caso daranno già fiori e frutti.
Si conclude la raccolta di mele, pere,
noci, uva, zucche,
ecc. Mentre il clima è ancora favorevole, i raccolti possono
rimanere un giorno al sole e all'aria per asciugarsi bene. In
questo modo ci saranno minori pericoli che marciscano una volta
immagazzinati. Prima dell'arrivo di novembre bisognerà poi
trasferire al riparo le piante in vaso sensibili al freddo:
agrumi, specie succulente, buganville e altri
rampicanti di origine esotica. |