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Approfittate
delle temperature ancora miti della "estate di San Martino" per
concludere i lavori all'aperto e dotare di ripari le piante che
temono il freddo.
La stagione è favorevole per piantare i piccoli frutti:
lamponi, fragole, mirtilli
ecc. Quasi tutti amano i terreni piuttosto acidi. Prima della
piantagione amalgamare alla buca d'impianto una discreta
quantità di torba per rododendri e acidofile e qualche manciata
di stallatico disidratato e pellettato.
A inizio mese estirpare i tuberi di dalia, anche
se hanno ancora qualche foglia. Lasciarli asciugare in un angolo
arieggiato e protetto, eliminare la terra poi immergerli
velocemente in una soluzione di poltiglia bordolese, che
impedisce marciumi durante l'immagazzinamento. Quando saranno
asciutti ritirarli in cantina nella torba. la poltiglia
bordolese è anche la migliore cura invernale per gli alberi da
frutto e per la disinfezione del terreno attorno alle rose. va
irrorata questo mese, non appena cadono le foglie e, nel caso
delle piante di pesco, anche prima che le foglie
cadano spontaneamente.
In ottobre si piantano in terra ben concimata le viole del
pensiero, una ogni 15 cm per ottenere subito una vivace
macchia fiorita: si avranno fiori sporadici sino a febbraio, il
massimo dell'abbondanza tra marzo e maggio.
Fare la pacciamatura di terra e letame maturo sopra ai cespi
delle erbacee perenni ormai secche e ripulite
dalla vecchia vegetazione e ai piedi delle rose. La pacciamatura
protegge le radici dal gelo e nutre la terra. Se non si dispone
di letame maturo, si possono ottenere gli stessi risultati con
lo stallatico disidratato. |