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L'inverno
concede il riposo alle piante, e tuttavia alcune di loro
fioriscono proprio nel mese più freddo e grigio dell'anno:
calicanto, Viburnum bodnantense e
hamamelis, per esempio, si coprono di corolle
soavemente profumate. Basta recidere qualche ramo e portarlo in
casa per inondare le stanze di un buon profumo. Perché i petali
non cadano subito è consigliabile recidere i rami ancora con i
boccioli e, di sera, portare il vaso d'acqua in un locale non
riscaldato.
Se il clima lo concede, si può trascorrere all'aperto le ore
centrali della giornata per potare le clematidi, le
ortensie, i
glicini e le rose.
Se invece la neve fa il suo corso è opportuno intervenire per
impedire rotture di rami, scuotendola con una pertica.
Quando gela evitare di camminare sul prato, in particolare se
sono stati naturalizzati crochi, narcisi o altre
bulbose: il
loro germoglio potrebbe spezzarsi.
Se si dispone di un locale riscaldato e molto luminoso si
possono intraprendere le prime semine dell'anno, soprattutto di
lattughe a cappuccio e a palla, ma anche i primi
pomodori per i
trapianti precoci.
In serra si seminano lattughino da taglio, misticanza di
cicorie, rucola, valeriana, che hanno scarse esigenze di
temperatura.
Nel frutteto si esegue un'operazione che, per quanto
vantaggiosa, è poco conosciuta: la pulizia dei tronchi con la
spazzola di ferro.
Eliminando la corteccia morta e le larve che in essa si annidano
è facile tenere a bada malattie parassitarie che possono
rovinare i raccolti di frutta. Nell'occasione di coprono
eventuali ferite con l'apposito mastice. |