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E’ questo dunque un giorno particolarmente rilevante per la confraternita cristiana che festeggia da sempre con la S. Messa e la benedizione della fonte il proprio Patrono, del quale conserva una piccola, ma preziosa reliquia. La secolare devozione per S. Gregorio, che esprime uno straordinario significato religioso, accomuna tutti i torrigiani facendoli sentire membri una medesima comunità.
In
territorio torrigiano avevano possedimenti gli ospedali
di Rosario e di Altopascio, come attestano contratti di
vendita o di affitto dell’epoca. Pare infatti che vi
fosse un ospedale, in quanto un contratto del 20 gennaio
1230 fu stipulato “In Domo Hospitalis Ultrarìo”.
Sappiamo anche che tale ospedale sorgeva in contrada
“Casore” che, purtroppo fino ad oggi non è stato
possibile localizzare.
Il
Castello di Ultrarìo aveva un’amministrazione
autonoma, ma non avendo una consistenza tale da
permettergli una valida difesa, nel 1309 passò con
Massa Piscatoria (Massarella) e Cappiano, sotto
l’amministrazione e protezione del già munito e forte
Castello di Fucecchio, che tra le prime decisioni prese
nei confronti di quei Castelli, stabilì di lasciare
quello di “Ultrarìo”.
Nel
corso del 1400 il nome del borgo diviene “S. Gregorio
alla Torre”, mentre certo Repetti nel 1855 lo indica
come “Torre di oltr’Arno” con 737 abitanti.
Dal
1500 al 1700 il borgo è legato alla Famiglia Orlandi,
originaria di Pescia e proprietaria di notevoli
territori nella zona.
Come
giurisdizione ecclesiastica dipese prima dalla Diocesi
di Lucca, mentre in seguito per ragioni sconosciute, si
ebbe una vacanza della Chiesa di S. Gregorio Magno
terminata solo nel 1685 con apposito atto del Vescovo di
S. Miniato, finchè il 7 giugno 1732 lo stesso Vescovo,
provvedeva definitivamente alla Cura di S. Gregorio
Magno. |
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il Palio
delle Contrade Città di Fucecchio |
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