PALIO DELLE CONTRADE DI FUCECCHIO

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Contrada Torre

1 vittoria: 2013

le dodici Contrade del Palio

BORGONOVO - BOTTEGHE - CAPPIANO - FERRUZZA - MASSARELLA - P. BERNARDA

P. RAIMONDA - QUERCIOLA - SAMO - SAN PIERINO - SANT'ANDREA - TORRE

Questa Contrada affonda le sue radici nel più lontano passato. La sua posizione in prossimità del Padule, autorizza la supposizione che addirittura nella preistoria, il suo territorio sia stato abitato, o quanto meno frequentato a scopo di caccia e di pesca. Tali supposizioni sono confortate dal ritrovamento di manufatti litici anche se scarsissimi e sporadici.

Testimonianze di un più sicuro e consistente insediamento di epoca tardo-romana, sono rappresentate da frammenti di ceramica di età imperiale.

Già a partire dalla fine del ‘200 comunque si cominciò a parlare di "podium de la Torre" cioè di un poggio della Torre in virtù della presenza di una alta e possente torre posta a guardia della piccola fortezza che sorgeva lungo una variante della Via Francigena.

Nell’Alto Medioevo, l’abitato della Torre pare spostarsi verso le zone dell’attuale vecchio cimitero, come attestano reperti dell’epoca predetta, mentre nel Basso Medioevo, l’abitato si stabilizza nei pressi della Chiesa di S. Gregorio Magno.

La più antica notizia storica della Torre, la troviamo in un documento del 1018 dove viene definita “Villa S. Gregorii”, dove per villa deve intendersi insediamento, mentre verso il 1100 viene indicato come “Ultrarivo” o “Ultrarìo”.
 

E’ così documentato per la prima volta il nome di S. Gregorio legato alla presenza, già allora, di una cappella a lui intitolata che sembra confermare la tradizione relativa all’esistenza di una fonte fatta scaturire proprio da Papa Gregorio Magno nel VI° secolo in un momento di grave siccità.
Ancora oggi è situata, in una valle di incontaminata bellezza e di considerevole fascino, la sorgente miracolosa alla quale i devoti si recano, processionando, il 12 marzo di ogni anno in memoria della morte del Santo, per attingere l’acqua.

E’ questo dunque un giorno particolarmente rilevante per la confraternita cristiana che festeggia da sempre con la S. Messa e la benedizione della fonte il proprio Patrono, del quale conserva una piccola, ma preziosa reliquia. La secolare devozione per S. Gregorio, che esprime uno straordinario significato religioso, accomuna tutti i torrigiani facendoli sentire membri una medesima comunità.

In territorio torrigiano avevano possedimenti gli ospedali di Rosario e di Altopascio, come attestano contratti di vendita o di affitto dell’epoca. Pare infatti che vi fosse un ospedale, in quanto un contratto del 20 gennaio 1230 fu stipulato “In Domo Hospitalis Ultrarìo”. Sappiamo anche che tale ospedale sorgeva in contrada “Casore” che, purtroppo fino ad oggi non è stato possibile localizzare.

Il Castello di Ultrarìo aveva un’amministrazione autonoma, ma non avendo una consistenza tale da permettergli una valida difesa, nel 1309 passò con Massa Piscatoria (Massarella) e Cappiano, sotto l’amministrazione e protezione del già munito e forte Castello di Fucecchio, che tra le prime decisioni prese nei confronti di quei Castelli, stabilì di lasciare quello di “Ultrarìo”.
 

Nel corso del 1400 il nome del borgo diviene “S. Gregorio alla Torre”, mentre certo Repetti nel 1855 lo indica come “Torre di oltr’Arno” con 737 abitanti.

Dal 1500 al 1700 il borgo è legato alla Famiglia Orlandi, originaria di Pescia e proprietaria di notevoli territori nella zona.

Come giurisdizione ecclesiastica dipese prima dalla Diocesi di Lucca, mentre in seguito per ragioni sconosciute, si ebbe una vacanza della Chiesa di S. Gregorio Magno terminata solo nel 1685 con apposito atto del Vescovo di S. Miniato, finchè il 7 giugno 1732 lo stesso Vescovo, provvedeva definitivamente alla Cura di S. Gregorio Magno.  

 

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