PALIO DELLE CONTRADE DI FUCECCHIO

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Contrada San Pierino

4 vittorie: 2005 - 2006 - 2007 - 2010

le dodici Contrade del Palio

BORGONOVO - BOTTEGHE - CAPPIANO - FERRUZZA - MASSARELLA - P. BERNARDA

P. RAIMONDA - QUERCIOLA - SAMO - SAN PIERINO - SANT'ANDREA - TORRE

Il borgo di questa Contrada non ha dato alla storia uomini insigni, bensì ha avuto una gloria che non si dimenticherà, quella di vantare persone, fin dai secoli lontani, semplici che si sacrificarono in umili mestieri sull’Arno, unica risorsa e ricchezza dei lontani tempi.

I suoi abitanti sondavano le acque del fiume traendone materiali come rena, sabbia, ghiaia, e con il ricavato sostentavano la propria vita.

Parliamo appunto dei “Renaioli” che toglievano dal greto dell’Arno tali prodotti con i corbelli, trasportandoli sugli argini, con la sola forza delle loro braccia, giorno e notte.

Questa loro dedizione lavorativa che li ha accompagnati per secoli, sembra essere stata loro tramandata dai “Navicellai”, i quali in epoche ancora più remote, quando l’Arno era navigabile, trasportavano materiale da Firenze a Pisa tirando le barche con le funi, camminando lungo i greti o lungo gli argini.

Da questi antichi mestieri deriva infatti l’emblema dell’araldica della Contrada, ovvero una barca galleggiante nell’Arno.

 

Cenni Storici

Età Romana

Per quanto riguarda l’attuale territorio di San Pierino ci riporta a questo periodo l’antica denominazione latina del luogo oggi scomparsa: Aguzzano (da Actius, Proprietario del "fondo"), riconducibile agli interventi di centurazione del 1° secolo A:C: quando si procedette ad assegnare terre ai veterani che avevano combattuto nelle guerre civili.

Medioevo

Fin dall’anno 1000 si ricordano i beni qui posseduti dai Conti Cadolingi, terreni passati poi in gran parte all’abbazia di S. Salvatore. Successivamente, nei secoli XI° – XII° la località compare anche con le denominazioni di Guthano e Guttiano e si configura come una "villa" cioè insediamento rurale non fortificato.

Alla fine del 1200 il territorio, che dal ponte sull’Arno si dilunga fino ai confini di San Miniato permette la vita ad un centinaio di persone, riunite in 18 famiglie, dotate di una chiesa, chiesa di San Pietro, titolo modificato poi nel corso del tempo nel diminutivo "San Pierino".
Più tardi, durante l’anno 1300, vi troviamo alcune torri sorvegliate e restaurate a cura del Comune di Fucecchio; intorno al 1320 esse erano però cadute in mano a un gruppo di ribelli che vivevano fissato la propria base per effettuare scorrerie nei dintorni.

L’Arno, con la violenza e la forza delle sue piene influisce largamente sulle attività di questa popolazione dedita al lavoro della terra; allo stesso tempo è utile per i suoi abitanti poiché aziona le macine dei mulini e riesce a far veicolare dei carichi a valle o a monte nel nostro territorio.

Nel corso degli anni la vita del popolo di San Pierino si è sempre svolta sulle rive di questo fiume, da cui ha ricavato vita, felicità e sgomenti.

Vita per la sua pescosità o perché dava lavoro a molti uomini.

 

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