E’
così documentato per la prima volta il nome di S.
Gregorio legato alla presenza, già allora, di una
cappella a lui intitolata che sembra confermare la
tradizione relativa all’esistenza di una fonte fatta scaturire proprio da Papa Gregorio Magno nel VI secolo
in un momento di grave siccità.
Ancora oggi è situata, in una valle di incontaminata
bellezza e di considerevole fascino, la sorgente
miracolosa alla quale i devoti si recano, processionando,
il 12 marzo di ogni anno in memoria della morte del
Santo, per attingere l’acqua. E’ questo dunque un
giorno particolarmente rilevante per la confraternita
cristiana che festeggia da sempre con la S. Messa e la
benedizione della fonte il proprio Patrono, del quale
conserva una piccola, ma preziosa reliquia. La secolare
devozione per S. Gregorio, che esprime uno straordinario
significato religioso, accomuna tutti i torrigiani
facendoli sentire membri una medesima comunità.
In
territorio torrigiano avevano possedimenti gli ospedali
di Rosario e di Altopascio, come attestano contratti di
vendita o di affitto dell’epoca. Pare infatti che vi
fosse un ospedale, in quanto un contratto del 20 gennaio
1230 fu stipulato “In Domo Hospitalis Ultrarìo”.
Sappiamo anche che tale ospedale sorgeva in contrada
“Casore” che, purtroppo fino ad oggi non è stato
possibile localizzare.
Il
Castello di Ultrarìo aveva un’amministrazione
autonoma, ma non avendo una consistenza tale da
permettergli una valida difesa, nel 1309 passò con
Massa Piscatoria (Massarella) e Cappiano, sotto
l’amministrazione e protezione del già munito e forte
Castello di Fucecchio, che tra le prime decisioni prese
nei confronti di quei Castelli, stabilì di lasciare
quello di “Ultrarìo”.
Nel
corso del 1400 il nome del borgo diviene “S. Gregorio
alla Torre”, mentre certo Repetti nel 1855 lo indica
come “Torre di oltr’Arno” con 737 abitanti.
Dal
1500 al 1700 il borgo è legato alla Famiglia Orlandi,
originaria di Pescia e proprietaria di notevoli
territori nella zona.
Come
giurisdizione ecclesiastica dipese prima dalla Diocesi
di Lucca, mentre in seguito per ragioni sconosciute, si
ebbe una vacanza della Chiesa di S. Gregorio Magno
terminata solo nel 1685 con apposito atto del Vescovo di
S. Miniato, finchè il 7 giugno 1732 lo stesso Vescovo,
provvedeva definitivamente alla Cura di S. Gregorio
Magno.
Per
ulteriori informazioni visita il sito della contrada
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