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Contrada
Porta Bernarda
Via
della Nardella 1 - 50054 Fucecchio - tel. 0571 21589
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La
Contrada prende il nome da una delle più importanti
Porte medievali, che permetteva agli abitanti del
Castello di Fucecchio di uscire dall’interno del
recinto della Mura e di esercitare, fra l’altro, il
commercio con i forestieri.
Il
nome di Porta Bernarda, a sua volta, sembra derivare dal
nome “Bernardo”, personaggio appartenente ad una
delle due famiglie più potenti di Fucecchio nel
trecento, i Simonetti, molto probabilmente “ingiuesi”,
mentre i Della Volta erano “insuesi”.
Il
territorio di questa Contrada si estendeva dall’inizio
dell’attuale via Nelli e i fossati che derivavano
direttamente dall’Arno, allora molto più vicino
rispetto ad oggi al centro abitato di Fucecchio.
Questi
fossati si trovavano press’a poco davanti alle Mura
castellane, all’altezza dell’attuale Corso Matteotti (non per
niente ancor oggi è popolarmente chiamato “su’ fossi”).
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Tra questi fossati sembra che ve ne
era uno più grande, secondario al corso dell’Arno,
detto “bianco” di cui tutt’oggi non se ne conosce
l’esatta ubicazione, ma presso cui si trovavano
l’Abbazia di S. Salvatore (fondata dai Cadolingi, i
“Conti di Borgonuovo di Fucecchio”, ma trasferita
sul poggio Salamartano a causa delle inondazioni
dell’Arno, in seguito ad una bolla di Pasquale II° del
25 settembre 1107 o 1108, dopo che ne era stato abate
colui che fu detto San Pietro Igneo) e il Ponte di
Bonfiglio mantenuto dai “Frati” o “Cavalieri
Ospitaleri” d’Altopascio, sopra la Via Francigena,
nonché il porto dell’Arno, usato addirittura da
Firenze prima che venissero costruiti quelli di Signa.
V’è
poi da notare che nel 1710, nell’oratorio dei Santi
Rocco e Sebastiano, fuori le mura (poi Chiesa della
Vergine delle Vedute, eretta a Parrocchia nel 1839) fu
istituita la “Confraternita dei Coronati Incappucciati
Scalzi” i cui membri, almeno originariamente ventun
persone, appartenenti alle principali famiglie del
paese, dovevano indossare, nelle sacre funzioni e nelle
processioni,cappe fatte di “sacco rosso”.
Quanto
alla Piazza d’Armi, da tempo intitolata al grande
patriota fucecchiese Giuseppe Montanelli, divenne in
seguito un centro di stallaggi, postiglioni e venditori
ambulanti, essendo diventata sede di mercato e non solo
delle merci prodotte nelle campagne.
per
ulteriori informazioni, vedi sito web della contrada
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