GUERRA del 1944    

 


LA  GUERRA  A  FUCECCHIO  NEL  1944
di Mario Catastini

 

INDICE
 

Un maresciallo austriaco abbracciò piangendo mio padre
racconto di Pietro Sollazzi

 

A metà novembre 1943 una colonna di tedeschi diretti verso Cassino fecero tappa presso la casa di Pietro Sollazzi. Facevano parte di questa colonna anche una ventina di cavalli francesi, enormi, ma molto stanchi.
L’ufficiale che parlava discretamente l’italiano disse allo zio:
- Questi cavalli francesi hanno bisogno di riposo. Vi ordino di liberare la vostra stalla . I nostri cavalli la occuperanno per due giorni. Lascerò qui un maresciallo ed alcuni giovani soldati.
Il capoccio assicurò che avrebbe messo a disposizione dei cavalli la sua stalla. Il comandante tedesco impartì degli ordini al maresciallo e la colonna si rimise in moto. Tonino chiamò subito il babbo di Pietro che era l’addetto alla stalla e gli disse di liberarla per far posto ai cavalli dei tedeschi.
Beppe si diresse verso la stalla seguito dal maresciallo austriaco. Appena entrato dentro la stalla, il maresciallo, di bassa statura ma robusto, guardò ammirato tutte le bestie disposte secondo la loro taglia. Al maresciallo parve di essere entrato in un salotto per l’ordine e la pulizia che regnavano nella stalla. Il sottufficiale non seppe nascondere il suo stupore la sua ammirazione, si avvicinò al babbo di Pietro e lo abbracciò. E mentre lo teneva stretto fra le sue robuste braccia cominciò a piangere.
Dopo l’abbraccio, l’austriaco, scuotendo la testa, estrasse dalla tasca il suo portafogli e mostro al babbo due fotografie: quella della sua casa colonica e quella della sua famiglia. E continuò a scuotere la testa.
I cavalli furono alloggiati nella stalla. Il maresciallo e i quattro soldati furono sistemati alla meglio in casa. Due di questi quattro soldati erano due giovani iugoslavi, Uno di questi aveva una sorella a Trieste.
I due fecero capire a Pietro che desideravano disertare e che perciò aveva bisogno di abiti borghesi. Pietro gli procurò quanto da essi richiesto.
I due giovani regalarono a Nunziata una pezza di stoffa che avevano preso a Genova.
Dopo due giorni di permanenza i cinque tedeschi ripartirono con i venti cavalli francesi, enormi. Beppe, nel salutare il maresciallo pianse scuotendo egli pure la testa come aveva fatto l’austriaco quando era entrato nella stalla dei Sollazzi la prima volta.
 

INDICE

 

HOME PAGE

Territorio
Cenni storici
Arte e Cultura
Come arrivare
 
le RICERCHE di
Mario Catastini
Centro Storico
Almanacco storico
Enciclopedia
Guerra del 1944
la Fucecchio che non c'è più
Storia di Fucecchio
Corale di S. Cecilia
Arciconfraternita di Misericordia
GUIDE
Chiesa La Vergine
Chiesa Collegiata
Chiesa S. Salvatore
Chiesa delle Vedute
 
VIDEO
 
il Palio
le Contrade
 
Ospitalità
Numeri utili
Stradario
Aziende
 
Le Tue Foto
Fotografie
Cartoline
Pubblicazioni
 
Links
 
Contatti
 


 


fucecchionline.com ®  2002 - 2015

Immagini della Toscana www.toscanavacanzeviaggi.it
Ospitalità in Toscana www.retetoscana.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale.
Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della L. n. 62 del 7 marzo 2001