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Vicario imperiale a
Fucecchio (1242-1251)
Uno degli effetti più evidenti della politica di Federico II°
nella nostra Toscana fu la rimozione dei VICARI dei comuni
dominanti (Lucca, Firenze, Pisa, Pistoia) e la loro surroga
con Vicari Imperiali.
Da un documento del 18 luglio 1242 è attestata in Fucecchio la
presenza di un Vicario Imperiale (giudice e prefetto) al posto
di quello lucchese. La presenza del Vicario Imperiale aprì una
parentesi nella nostra condizione di dipendenza militare e
giuridica da Lucca.
La parentesi parve acquisire i connotati di una rottura
definitiva di Fucecchio con Lucca nel 1249. Nel 1249
l'imperatore Federico II° scelse a propria dimora temporanea,
per ragioni scaramantiche, il castello di Fucecchio. Per le
vie del nostro paese fece sfilare i guelfi fatti prigionieri
nella battaglia di Capraia. Di fronte a questo spettacolo ed
anche al fatto che ci saremmo trovati in casa l'imperatore
tutte le volte che avrebbe fatto tappa in Toscana, il nostro
comune che era guelfo fu indotto a diventare ghibellino.
Questa nostra conversione al ghibellinismo fece nascere i
castelli di Santa Croce e di Castelfranco.
Nel 1250, quando morì Federico II°, ripresero le lotte fra
Lucca, Firenze e Genova da una parte e Pisa, ghibellina,
dall'altra. Il teatro delle battaglie fu il Valdarno dove Pisa
riportò schiaccianti vittorie a S. Vito presso Santa Croce e a
Montopoli. Queste vittorie pisane ci persuasero a schierarci a
fianco dei ghibellini.
Di fronte a questa nostra scelta, Lucca, non potendo più
disporre a suo piacimento del castello di Fucecchio, decise di
costruire i castelli di Santa Croce e di Castelfranco e di
erigere una fortezza nel castello di Santa Maria a Monte.
Nel 1251 finì la nostra parentesi ghibellina. Di nuovo
Fucecchio riprese a dipendere da Lucca. E questa dipendenza si
interruppe bruscamente e definitivamente nel 1314 quando il
ghibellino pisano Uguccione della Faggiola diventò Signore di
Lucca. |