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Vicariato
granducale: sede (1780)
Il 29 giugno 1780, il granduca Leopoldo I istituì il Vicariato
(Pretura) di Fucecchio che avrebbe esercitato la sua
giurisdizione su questi comuni:
Fucecchio, Cerreto Guidi, Vinci, Santa Croce, Castelfranco,
Montecalvoli e Santa Maria a Monte.
Fu deliberata la riduzione del Palazzo Pretorio a sede del
Vicariato. Il progetto di riduzione presentato dall'ingenger
Anastagi lasciava inalterati la Loggia ed il Teatro
dell'Accademia dei Fecondi che erano due elementi strutturali
del Pretorio. Questo progetto venne bocciato il 31 luglio
1780.
Venne invece approvato il nuovo progetto di riduzione
presentato dall'Anastagi il 6 novembre 1780. Questo progetto
prevedeva la tamponatura del lato destro della Loggia del
Pretorio e la demolizione del Teatro dei Fecondi per ridurlo a
carcere vicariale e ad appartamenti per il notaro civile e per
il notaro penale. Il carcere con l'annesso appartamento del
guardiano vennero realizzati al primo piano del braccio destro
del Pretorio; gli appartamenti per i due notari vennero
realizzati al secondo piano del medesimo braccio.
I lavori di riduzione del Pretorio a sede vicariale vennero
assegnati all'impresario fucecchiese Domenico Rosati che si
impegnò ad eseguirli in sei mesi.
I tempi sottoscritti nel contratto non furono rispettati per
colpa dei pilastri della Loggia che si rivelarono
inaffidabili.
Il 23 agosto 1782 la sede vicariale ,con il carcere,
l'appartamento del guardiano, la sala delle udienze, gli
uffici degli amministratori della giustizia e gli appartamenti
per il Vicario e per i due notari, era pronta.
A Domenico Rosati vennero corrisposte 34.301 lire
il 4 febbraio 1783 fu benedetta la Cappella del carcere
vicariale intitolata a S. Leopoldo. Vi celebrò la Messa, la
prima, l'arciprete Baccini. |