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Valdarno e Valdinievole in conflitto (1412)

Quando il Valdarno e la Valdinievole passarono entrambe sotto la protezione comune di Firenze lo stato di conflittualità fra i castelli delle due valli si fece ancora più critico.
Le ambascerie dei castelli delle due valli andavano continuamente a perorare le loro cause a Firenze:
i castelli del Valdarno volevano tenere alte le pescaie (sbarramenti) di Cappiano per poter tenere sempre in funzione i loro mulini e le loro segherie;
i castelli della Vadinievole volevano che le pescaie venissero tenute sempre basse perché i loro poderi non venissero allagati dalle acque del Padule.
Firenze fece abbattere per 5 volte gli sbarramenti e i mulini lungo l'Usciana, ma per altrettante volte sbarramenti e mulini vennero riattivati.
Visto che Firenze non ce la faceva da sola a garantire la giustizia, le due parti cercarono di farsela da se stesse con guerre vere e proprie e con incursioni devastatorie.
Il 24 giugno 1343, il giorno della festa di S. Giovanni, gli uomini di Fucecchio alleati con quelli della Valdinievole si scontrarono duramente con quelli di S. Croce, Castelfranco e Montopoli a causa di una pescaia che aveva provocato ristagni d'acqua lungo il corso superiore dell'Usciana.
Anche nel 1412 si verificò una sanguinosa battaglia: gli uomini della Valdinievole disfecero le pescaie e i mulini di Cappiano e di S. Croce. Per documentare questa loro impresa vittoriosa gli uomini della Valdinievole portarono via, come trofeo, le catene delle cateratte che furono poi appese - e ci sono ancor oggi - sulla facciata della chiesa di Borgo a Buggiano.

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