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Usuraio (l')
Franchino di Orlando 1296
Il protocollo notarile (1295-1299) di Rustichello di Pardo ci
fa conoscere un USURAIO fucecchiese che si chiamava Franchino
di Orlando.
Nel 1296 il nostro usuraio concesse 17 prestiti per un totale
di 124 lire. In media ogni prestito ammontava a 7 lire. E con
7 lire si potevano acquistare o un bue o una diecina di
pecore.
Gli interessi maturati dall'usuraio Franchino nel 1296
ammontarono a 25 lire, pari al valore di 3 buoi o all'affito
di una casa per 3 anni.
Per i prestiti di media scadenza (4-8 mesi) il tasso di
interesse oscillava dal 18 al 20%; per quelli a più lunga
scadenza (superiore ad un anno) il tasso oscillava invece tra
il 30 e il 50%.
Poiché esistevano precisi divieti in materia di USURA, il
nostro notaio sostituiva la voce prestito con la espressione
importo da restituire.
Quando il debito era stato saldato il notaro annotava sul
margine della pagina la formula Hoc rogitum cassum est per me
Rustichellum.
Il rinvio del pagamento oltre i termini pattuiti era
frequente. Le inadempienze venivano registrate con la formula
Non solvit. |