|
Ulivelli suor
Teresa miracolata (1924)
Nel 1924 c'era nel nostro monastero di S. Salvatore una suora
conversa, addetta cioè ai servizi, che si chiamava Teresa
Ulivelli.
Da cinque anni essa aveva un tumore della grossezza della
testa di un feto all'altezza mediana del ventre, sulla parte
destra. Il tumore, duro alla palpazione, le dava
periodicamente dolori acuti e febbri alte. Consigliata più
volte di sottoporsi ad intervento chirurgico, si era rifiutata
recisamente.
Verso la fine del mese di agosto del 1924 le condizioni di
salute di suor Teresa peggiorano al punto da farne prevedere
prossima la fine.
Fu allora che il suo padre confessore inviò all'inferma una
reliquia del Beato Teofilo e la raccomandazione di recitare in
suo onore una novena per impetrarne l'intercessione ed ottenne
così la grazia o il miracolo della guarigione.
Nel corso della Novena suor Teresa tenne applicata sul tumore
la reliquia di S. Teofilo; ma le sue condizioni si aggravarono
ulteriormente: la temperatura, accompagnata da vomito, era
salita a 40°.
L'ultimo giorno della Novena i dolori al ventre cessarono e la
temperatura scese a 36°. Il tumore, però, era sempre,
immutato, al suo posto. Libera ormai dai dolori lancinanti e
dalla febbre, quella notte suor Teresa poté dormire beatamente
fino all'alba. La mattina, era l'8 settembre, suor Teresa si
sentiva benissimo. Si alzò e, nel vestirsi, si accorse che il
grosso tumore era sparito. Piena di gioia e traboccante di
energia si mise a fare il pane mentre le consorelle erano in
coro a pregare. Quando rientrarono in cucina per la colazione
rimasero esterrefatte nel vedere suor Teresa, fino alla sera
precedente moribonda, in così perfetto stato di salute.
Il miracolo apparve in tutta sua grandezza quando il medico
dott. Anghinelli constatò che il cistoma era scomparso senza
lasciar traccia di sé.
Fu questo il primo dei due miracoli che fecero salire il già
Beato Teofilo da Corte sull'altare della Santità. |