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Uguccione quarto conte di Fucecchio (1075-1096)

Uguccione fu il quarto feudatario cadolingio di Fucecchio.
Succedette al padre Guglielmo il Bulgaro nel 1075. Anche Uguccione seguì una politica di espansionismo territoriale a spese, soprattutto, della Chiesa. Purtroppo il nostro conte non poté avvalersi della copertura degli ordini monastici benedettini e vallombrosani perché in quel periodo essi occupavano i posti chiave nella gerarchia Ecclesiale.
A causa delle ruberie perpetrate ai danni dei vescovi di Lucca e di Pistoia, Uguccione fu raggiunto da una scomunica da parte di papa Gregorio VII° nel 1078. E l'Imperatore Enrico IV°, protettore del nostro Uguccione, non poté farci niente.
Il nostro Uguccione, allora, cercò di riappacificarsi con la Chiesa prodigandosi in vistose opere di carità.
Nel 1082 fondò l'Ospedale di Rosaiolo, presso l'Usciana in località Cerri, e dispensò l'Abbazia di S. Salvatore di Fucecchio dal FODERUM, cioè dal pagamento di un contributo speciale in occasione delle visite in Fucecchio di Re e Marchesi.
Nel 1088, Uguccione chiese ed ottenne dal papa Urbano II° che la chiesa di S. Giovanni Battista fosse elevata al rango di pieve, cioè di chiesa parrocchiale con Fonte Battesimale e cimitero. Urbano II° decretò che la giurisdizione sulla Pieve venisse esercitata dai monaci di S. Salavtore.
Il 7 novembre 1096 , Uguccione rimase vedovo della seconda moglie, Cilia del conte Teuzzo.
Tredici giorni dopo, il 20 novembre 1096, morì anche il conte Uguccione.

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