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Turpiloquio (1877)
Anche un secolo fa le parolacce e le bestemmie erano il pane
quotidiano dei fucecchiesi. Lo sapeva molto bene anche il
nostro vescovo, monsignor Pio del Corona, quando nel 1877
venne a Fucecchio in visita pastorale.
Il vescovo era stato accolto in pompa magna dai fucecchiesi
sempre ossequiosi nei confronti delle autoritą costituite.
La visita pastorale, durata quattro giorni, si concluse quasi
trionfalmente nella chiesa Collegiata gremita di fedeli. Qui
il vescovo, prima di congedarsi, fece una predica sulla
bestemmia e sul turpiloqio. Il discorso commosse fino alle
lacrime anche i pił incalliti bestemmiatori. Disse il vescovo:
- E non ha forse ragione di essere l'animo nostro
profondamente trafitto, se l'aere che si respira e che mite e
piacevole ci ricorda i benefici innumerevoli di Dio medesimo
per ogni dove risuona del nome di questo Dio medesimo e non
gią misto alla tenera vocazione, alla laude melodiosa, al
canto eucaristico, ma accompagnato dalla mossa di insulto,
dalla frase dell'ira, dal modo dell'arroganza e persino
dall'aggressione della pił orgogliosa e ributtante empietą?
I fedeli si riconobbero nei profanatori del nome di Dio ben
disegnati dal vescovo e forse si pentirono; ma il giorno dopo
ricominciarono ad effondere la medesima...musica di parolacce
e di bestemmie. |