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Tribolo (architetto
Niccolò Piccoli) muore (1551)
Nel 1551, prima che il Lago di Fucecchio fosse finito, i
contadini che abitavano lungo l'attuale viale Colombo, per
poter salvare i campi che si trovavano al di là dell'argine
esistente, chiesero ed ottennero dal granduca Cosimo I° la
costruzione di un altro argine parallelo a quello esistente.
Il duca affidò l'incarico per la costruzione del nuovo argine
all'architetto del ponte di Cappiano, il Tribolo, al secolo
Niccolò Piccoli.
Un pescatore di Cerreto, certo Berrettone, seguiva con molta
attenzione l'erezione dell'argine scuotendo continuamente la
testa in segno di disapprovazione.
Un giorno Berrettone incrociò il duca che era venuto ad
ispezionare i lavori in corso e gli disse:
- Maestà, quest'argine non reggerà alla forza delle acque del
Lago. Di sicuro franerà.
Il duca, seccato, non dette ascolto a Berrettone e proseguì il
suo giro di ispezione.
Non appena arrivò l'acqua del Lago, spinta da un forte vento
di tramontana, l'argine franò e i contadini perdettero tutti
quei campi che avevano tentato di salvare con quell'argine
aggiuntivo.
Il Tribolo ne provò un dispiacere talmente intenso che morì di
crepacuore. |