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Tondoli Anton Maria: pievano e storico (1692)

Don Anton Maria Tondoli resse la nostra Pieve di S. Giovanni Battista (Collegiata) dal 1692 al 1725, anno in cui si dimise per lasciare il posto ad un altro Tondoli, Giuseppe.
Anton Maria Tondoli, fucecchiese, era figlio di benestanti. Il padre aveva iniziato la sua attività commerciale gestendo una mescita di vino e di acquavite; successivamente era diventato venditore all'ingrosso di tabacco e di acquavite a S. Miniato e a Pescia.
Anton Maria si era rivelato ben presto un giovane intelligente, ambizioso, portato al disegno e alla letteratura, interessatissimo al denaro, desideroso di recuperare le radici della nostra comunità e cocciuto e testardo come tutti i fucecchiesi.
Nella sua veste di pievano creò non poche tensioni nella sua comunità parrocchiale. Il suo bersaglio preferito erano i frati neri di San Salvatore, quelli insomma del Poggio Salamartano. Il suo obiettivo prediletto era l'accantonamento di grosse somme di denaro che doveva essere estorto alle altre istituzioni.
Benché la Pieve di S. Giovanni Battista disponesse di 4.000 staiora di terreno agricolo che gli assicuravano una rendita annua di 28.000 lire, il Tondoli brigava continuamente per convincere la popolazione che le spese per la manutenzione della chiesa pievana spettavano all'OPA (Opera del Comune) e non al pievano.
Abusando della sua competenza in materia di storia locale inventò che la manutenzione della chiesa pievana era stata prevista anche nello Statuto relativo alla fondazione dell'OPA che risaliva al 1374.
Il Magistrato dei Nove di Firenze non cadde, però, nel trabocchetto del Tondoli: consultò l'atto di fondazione del 1374 e si rese conto della falsità del Tondoli.
Il nostro Tondoli, tanto per non smentire la sua fama di "estorsore", in occasione della Festa del Corpus Domini pretendeva dai frati conventuali (quelli del Poggio Salamartano)
- l'uso gratuito dei loro paramenti sacri (che abitualmente noleggiavano)
- le torce
- la cera grossa e minuta per le Messe basse
- 60 lire per il predicatore.
Quando nel 1725 Anton Maria Tondoli si dimise dalla sua carica di pievano, i frati neri - e non solo loro - tirarono un lungo respiro di sollievo.
Noi dobbiamo essergli sommamente grati per i tre doni che ci lasciò:
1- il disegno della chiesa di S. Giovanni Battista
2- l'elenco di tutti i pievani di Fucecchio
3- il libro delle genealogie di molte famiglie fucecchiesi da lui ricostruite.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


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