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Teatro G. Pacini (1795)

Il 14 marzo 1794 il dott. Agostino Panicacci ottenne il permesso di costruire in Piazza Montanelli un Teatro, l'attuale Teatro Pacini.
A costruzione iniziata, il Panicacci rivendette il costruendo teatro a Gino Conti.
Il nuovo Teatro venne inaugurato nel 1795.
A causa di contingenze storiche poco fortunate (il fabbricato venne perfino ridotto a caserma per le truppe francesi) il teatro entrò in gravissima crisi.
Nel 1833 si ricostituì a Fucecchio l'Accademia dei Fecondi, scioltasi nel 1780, ed assunse la denominazione di Accademia dei Fecondi Ravvivati.
I Fecondi Ravvivati , come primo atto della loro rinascita, acquistarono il Teatro di piazza Montenelli e, per garantirne una lunga sopravvivenza, si diedero uno Statuto che preferirono chiamare Le Costituzioni.
L'Accademia rivitalizzò le rappresentazioni teatrali e soprattutto la musica lirica. Giovanni Pacini, compositore pistoiese, nel 1836, scelse il teatro di Fucecchio per la prima esecuzione della sua Opera Lirica intitolata SAFFO. In ricordo di questo raro privilegio il Teatro Regio di Fucecchio assunse il titolo di Teatro G. Pacini.
I Fecondi Ravvivati realizzarono all'interno del Teatro, utilizzando le numerose stanze presenti nel fabbricato, un Circolo Ricreativo Privato.
Nel 1930, ad un secolo di distanza, i Fecondi Ravvivati fecero foderare con velluto rosso i due ordini palchetti; inoltre fecero laccare e dorare tutte le cornici di legno.
Il 23 febbraio del 1930, l'anno VIII° dell'Era Fascista, il Teatro Pacini venne riaperto. Enorme fu lo stupore suscitato dal suo nuovo look. Il poeta fucecchiese A. Taddei dedicò all'evento una poesia che si conclude con questo appello:
Accorri, colto popolo,
giudica il mio valore.
Versa cospicuo l'obolo
che cangi il mio esteriore!
....................................................
Anche la veste mia sarà fiorita:
il tuo concorso e l'Arte
faran l'opra compita!
E rimarrà per secoli,
sfidando il tempo, i venti,
questo bel monumento
al culto delle genti!

Nel 1941 I Fecondi Ravvivati vendettero il loro Teatro alla famiglia Morelli Guido di Fucecchio.
Nel 1952 il Teatro Pacini subì una ristrutturazione radicale. Vennero demoliti i Loggione, i due ordini di palchetti e il soffitto dipinto. Sparirono tutte le stanze ed il Circolo ricreativo. Vi vennero realizzati un grande palcoscenico, una platea ampia e profonda, ed una galleria a gradinata posta sopra la parte posteriore della platea. Dell'ottocentesco Teatro Pacini erano rimasti soltanto i muri perimetrali.
Subito dopo l'apertura del nuovo Teatro Excelsior, in Via Cesare Battisti, avvenuta il 22 luglio 1978, il Teatro Pacini cadde in disuso e negli anni '80 venne chiuso per sempre.

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