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Squadre di calcio :
la SAFFA (1935)
Nel 1935 si ebbe un ritorno improvviso al gioco del calcio per
iniziativa del Dopolavoro SAFFA che aveva alle spalle lo
stabilimento industriale per la produzione di fiammiferi ed
affini in via Dante. Il via alla costituzione della nuova
squadra calcistica nero-azzurra venne dato dai direttori dello
stabilimento locale della SAFFA, gli ingegneri Capaccini e
Muzzi coadiuvati dall'impiegato e sportivo Guido Toncelli.
Nel 1935-1936 la squadra nerazzurra della SAFFA partecipò al
Campionato di II Divisione. Lo stadio comunale aveva cambiato
look: erano sparite le tribune di legno e, al posto del
tavolato che chiudeva il campo, venne innalzato un muro alto
quattro metri; vennero edificati lungo il muro di viale Buozzi
tre archi; il rettangolo di gioco venne recintato con rete
metallica. La squadra, allenata dal fiorentino Luchetti, si
classificò al primo posto senza aver perduto nessuna partita.
Nel 1936-1937 la squadra nero-azzurra partecipò al Campionato
di I Divisione. La Saffa doveva vedersela con squadre quali il
Prato, l'Empoli, il Siena, la Pistoiese. Vennero confermati
tutti i giocatori che avevano partecipato alla promozione e
furono acquistati Ancillotti, Puccini, Donati, Fogli e Giani.
L'allenatore Luchetti, nelle ultime partite lanciò il
sedicenne fucecchiese Riccardo Del Gronchio ed il quindicenne
portiere Risorti. Rientrò nelle file fucecchiesi Giulio
Moriani. La SAFFA si classificò al primo posto, disputò e
vinse le finali e ottenne perciò la promozione in Serie C.
Nel 1937-1938 la SAFFA partecipò al Campionato di Serie C. La
squadra venne rafforzata con gli acquisti di Salvatori dal
Berta di Firenze, di Mora dal Magenta, di Spagnoli dal
Borgotaro, di Rossi, Tasselli e Cappellini dal Pistoia e di
Galli proveniente da Lucca. La squadra nerazzurra terminò il
Campionato con 27 punti, in una posizione
di centro classifica. Durante questo campionato la SAFFA fu la
squadra più richiesta per gli allenamenti del giovedì da parte
del Livorno, della Lucchese e della Fiorentina. Al termine del
Campionato vennero venduti i giocatori più bravi:
- Riccardo Del Gronchio passò al Pontassieve e poi
all'Udinese;
- Risorti venne acquistato dalla Roma;
- Ancillotti andò al Torre Annunziata;
- Moriani Giulio ritornò all'Empoli;
- Galli e Mora passarono all'Arezzo;
- Rossi passò alla Pistoiese.
Con la partenza dei migliori giocatori calò anche il sipario
sull'attività calcistica della SAFFA che non si presentò al
palo di partenza del Campionato di Serie C del 1938-1939.
Se la SAFFA mise in vetrina calciatori come Del Gronchio,
Risorti, Umberto Galli e Adrio Briganti, la comunità
fucecchiese impose all'ammirazione di tutti due bravissimi
corrispondenti locali:
- Bruno Panzani della Gazzetta dello Sport;
- Renato Falorni de La Nazione. |