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Sabato fascista
(1935)
La propaganda fascista all'inizio di questo nuovo anno, il
1935, si intensificò vistosamente. Anche a Fucecchio tutti
sognavano l'IMPERO.
Fingendo di emulare gli antichi Romani, Mussolini, dittatore
fascista dello Stato italiano, riuscì a convincere gli
italiani che la conquista dell'Impero ci avrebbe permesso di
risolvere tutti i nostri problemi economici e, primo fra
tutti, quello della disoccupazione.
Per tenere in stato di ebollizione tutta la popolazione venne
istituito il Sabato Fascista, una celebrazione che avrebbe
dovuto coinvolgere tutta la popolazione.
Tutti i sabati, gli alunni delle scuole di ogni ordine e
grado, in divisa similmilitare e senza cartella, si portavano
a scuola. Qui venivano inquadrati dai loro insegnanti a poi
affidati ai gerarchi fascisti di Fucecchio.
In Piazza XX Settembre si formava un grande corteo che si
portava, sfilando per le vie del paese, in piazza Vittorio
Veneto cantando a squarciagola inni del regime fascista.
In piazza venivano resi gli onori militari al monumento ai
caduti. Al termine della cerimonia tutti gli alunni venivano
riportati nel Piazzale. I maschi venivano esercitati nell'uso
delle armi; le femmine, invece, si esercitavano nella
preparazione del saggio ginnico di fine d'anno.
Dopo le esercitazioni le scolaresche venivano condotte nelle
loro aule dove venivano loro impartite lezioni di Dottrina
Fascista. |