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Romitori
(due) in paese (1310)
Un testamento del 1310 ricorda l'esistenza, in Fucecchio, di
due ROMITORI, luoghi di raccoglimento per chi aveva scelto una
vita di solitudine e di preghiera.
I due romitori erano situati agli estremi opposti del paese:
una si trovava vicino alla Porta di via Castruccio; l'altro
era in prossimità della Porta Raimonda.
Nel romitorio vicino a Porta Nuova (via Castruccio) possiamo
intravedere il nucleo più antico della chiesa della Ferruzza.
Nel romitorio fuori Porta Raimonda possiamo ipotizzare l'area
dove poi sorse l'Oratorio della Madonna delle 5 Vie, diventato
nel 1631 chiesa La Vergine. Questa ipotesi è resa plausibile
da un manoscritto giacente nella Biblioteca Laurenziana.
Nel manoscritto della Laurenziana si parla del frate
agostiniano Gabriele che nel XIII° secolo fondò a Fucecchio,
nelle vicinanze dell'Arno, un oratorio intitolato appunto alla
Vergine.
Il manoscritto racconta anche un miracolo di cui sarebbe stato
artefice proprio padre Gabriele.
I costruttori dell'Oratorio chiesero qualcosa da mangiare a
padre Gabriele.
Il frate, che non aveva niente da offrire, si fece dare
un'anfora: la immerse nelle acque dell'Arno, allora lì vicino,
la ritirò sù e vi trovò dentro una bella lampreda con la quale
sfamò i muratori. |