sezione R                                           Indice sezione  R                               Indice generale

Rolando abate (1121)

Nel 1108 l'Abbazia o Monastero di S. Salvatore era già stata ricostruita sul Poggio Salamartano. Il primo abate della ricostruita abbazia vallombrosana di S. Salvatore era stato Anselmo che aveva assistito alla morte di Ugo (1113), l'ultimo conte cadolingio di Fucecchio.
Nel 1121 all'abate Anselmo, che aveva cercato con ogni mezzo di accrescere la potenza del monastero per salvaguardarlo meglio dalle bramosie del vescovo di Lucca e dei potenti vicini confinanti, era succeduto Rolando.
L'abate Rolando volle prima di tutto suffragare l'anima del suo predecessore offrendo all'ospedale della Canonica di S. Zeno, fuori Pistoia, tutti i beni posti nella Corte di Fagno e nella Selva Breccia con atto stilato il 28 luglio 1121.
Nel1122 l'abate Rolando strinse un patto di alleanza e di reciproco rispetto con il conte Guido Guerra allo scopo di meglio salvaguardare l'abbazia dagli appetiti territoriali dei potenti confinanti. E il conte Guido Guerra si impegnò a difendere l'abate Rolando e ad aiutarlo contro tutti ad eccezione del marchese di Toscana e del re d'Italia.
Il conte Guido Guerra confermò al monastero di S. Salvatore il possesso dei castelli di Colle di Pietra, di Larciano e di Cerreto Guidi ottenuti dalla moglie del medesimo conte con un atto di permuta.
Sappiamo anche che l'abate Rolando subì un grave smacco ad opera del rivale vescovo di Lucca il quale riuscì ad esercitare la sua autorità, sia pure per un breve periodo di tempo, sulla giovane Pieve di S. Giovanni di Fucecchio con il Lodo del 1122.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


riproduzione vietata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario