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Ritiro
e dominazione napoleonica (1801-1815)
Le "picconate" del Governo napoleonico o francese furono molto
più pesanti e laceranti di quelle del granduca lorenese
Leopoldo I°.
Nel 1807 abolirono le due franchigie (esenzioni) tanto care ai
frati francescani: quella sul tabacco e quella sulla posta.
Introdussero la tassa di 4.000 franchi per ogni vestizione e
professione.
Requisirono ori, argenti e libri di valore.
Il 13 settembre 1810 SOPPRESSERO il Ritiro. Il 1° novembre,
dopo aver fatto la S. Comunione, i frati del Ritiro presero
seco la roba della propria cella loro rilasciata ed uscirono
piangendo dal Convento che rimase chiuso del tutto. Ad ogni
frate venne corrisposto un anticipo sulla pensione (dai 350 ai
600 franchi annuali); prima, però, dovette pronunciare e
sottoscrivere questo giuramento:
Io (nome e cognome) giuro obbedienza alla Costituzione
dell'Impero e fedeltà all'Imperatore.
I frati poterono rientrare nel Ritiro La Vergine nel 1815,
l'anno che segnò la fine politica di Napoleone confinato
nell'isola di S. Elena. |