sezione R                                           Indice sezione  R                               Indice generale

Ribelli: provvedimenti (1316)

Il 14 giugno 1314 il ghibellino Uguccione della Faggiola, pisano, dopo essersi impadronito di Lucca, spedì al confino 300 famiglie guelfe lucchesi. Alcune decine di queste famiglie si rifugiarono a Fucecchio che da sempre aveva fatto parte del distretto di Lucca. L'accoglienza benevola da parte del comune di Fucecchio irritò moltissimo Uguccione che in cuor suo giurò di farcela pagare questa nostra fedeltà alla parte guelfa di Lucca.
Fucecchio, rimasto sprovvisto di protezione militare, avrebbe preferito sottomettersi immediatamente a Firenze; ma non era né facile né rapida la procedura per ottenere la protezione militare di una città come Firenze, essa pure guelfa. Fucecchio rimase esposta per alcuni anni anche ai colpi di mano della fazione interna dei ghibellini, forti dell'appoggio materiale di Uguccione che foraggiava complici e traditori.
Il nostro Comune, consapevole di queste pericolose tresche, prese dei provvedimenti severi contro chi attentava all'autonomia comunale.
Gli attentatori vennero dichiarati RIBELLI. E coloro che venivano dichiarati ribelli, ipso facto, venivano spediti al confino.
Le SANZIONI previste per i ribelli erano molto severe:

- i ribelli venivano confinati, cioè costretti a lasciare Fucecchio e a dimorare in località distanti almeno 20 miglia dal nostro paese;

- nessun fucecchiese poteva intrattenere nessun tipo di rapporto, nemmeno quello epistolare, con i confinati;

- i beni dei confinati venivano incamerati dal Comune.

Il 16 aprile 1316 il Comune conferì al Capitano di guerra di Fucecchio la facoltà sia di risarcire eventuali creditori dei confinati sia di infliggere pene pesantissime ai profittatori.
Grazie a quest'ultimo provvedimento il numero dei presunti creditori quasi si azzerò.

fucecchionline.com  di  G. Pierozzi  ®  2002 / 2012

 


riproduzione vietata senza l'autorizzazione del legittimo proprietario