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Repubblica Toscana
(1849)
L'11 febbraio 1848 anche il granduca Leopoldo II° concesse
alla sua Toscana la COSTITUZIONE.
Ai primi di settembre, appena rientrato in patria dalla
prigionia in Austria a conclusione della prima fase (23
marzo-9 agosto 1848) della Prima Guerra di Indipendenza, il
nostro concittadino Giuseppe Montanelli venne convocato dal
Granduca.
Leopoldo II° offrì al Montanelli la presidenza della Camera
dei deputati. Il nostro la rifiutò. Accettò invece la carica
di governatore pro-tempore di Livorno dove riuscì a
ristabilire nell'arco di 24 ore l'ordine facendo ricorso alla
sua arte oratoria e soprattutto alla sua affidabilità.
Il 22 ottobre 1848 il granduca di Toscana affidò a Giuseppe
Montanelli l'incarico di formare un nuovo Governo. Giuseppe
Montanelli accettò e formò un nuovo Governo che diventò
operativo il 27 ottobre.
Il 3 novembre il capo del Governo Giuseppe Montanelli sciolse
le Camere ed indisse nuove elezioni.
All'inizio della campagna elettorale Leopoldo II° rinnegò la
sua adesione al progetto montanelliano di un'Assemblea
Costituente e si ritirò a Siena.
Il 7 febbraio 1849 il granduca salpò dal porto di S. Stefano
diretto nell'esilio di Gaeta. Quel giorno medesimo il
Montanelli riunì le Camere che dichiararono decaduto il
Granduca.
Il giorno dopo le Camere proclamarono la nascita della
REPUBBLICA TOSCANA il cui Governo provvisorio venne affidato
al Triumvirato Guerrazzi, Montanelli, Mazzoni. Inoltre venne
convocata un'Assemblea Costituente.
A distanza di pochi giorni, il 12 marzo 1849 venne rotto
l'armistizio di Salasco e fu ripresa la Prima Guerra di
Indipendenza. La disfatta piemontese di Novara (23 marzo 1849)
segnò la fine della Guerra.
A Firenze l'Assemblea Costituente, alla notizia della
sconfitta piemontese, affidò i pieni poteri al Guerrazzi per
la difesa del paese, mentre Giuseppe Montanelli era stato
mandato a Parigi a chiedere aiuti militari a Napoleonre III°.
Ma prima che l'Austria intervenisse a restaurare il governo
granducale, il 12 aprile 1849, bande di contadini, entrate
tumultuosamente a Firenze, rovesciarono il governo
rivoluzionario, provocarono l'arresto del Guerrazzi e
invitarono il granduca Leopoldo II° a ritornare. Questo fatto
segnò la fine della Repubblica Toscana.
Soltanto Livorno non volle rassegnarsi alla restaurazione e
provocò l'intervento dell'esercito austriaco. Ma anche
Livorno, dopo una sanguinosa resistenza, dovette capitolare.
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