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Reperti scheletrici
sotto la chiesa di S. Andrea (1774)
Nell'attuale piazza dell'ospedale esisteva fin dal 1239 la
chiesa di S. Andrea addossato alla quale, un secolo dopo,
venne costruito l'omonimo convento delle clarisse.
Nel 1774 fu deliberata la ricostruzione ex novo della chiesa.
I lavori di demolizione furono iniziati l'11 aprile 1774.
Tre mesi dopo, e precisamente il 25 luglio, durante i lavori
di scavo per le nuove fondamenta, affiorarono molte ossa e
moltissimi teschi. Sulla presenza di quei reperti scheletrici
vennero fatte mille congetture.
Secondo una delle ipotesi pił attendibili quelle ossa e quei
teschi appartenevano a quanti morivano nell'ospedale dei
monaci di S. Salvatore ubicato nell'area dove sorgeva la
chiesa di S. Andrea.
L'ipotesi era avvalorata sia da una tradizione orale secondo
la quale nell'area dove nel 1200 venne eretta la chiesa di S.
Andrea c'era l'ospedale di S. Salvatore sia dalle pitture
esistenti sopra le porte laterali della chiesa rappresentanti
un Cristo con in mano un libro dove era ancora leggibile la
scritta SALVATOR MUNDI, SALVA NOS. |