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Rapporti
fra Fucecchio e Lucca (1278)
Il comune di Fucecchio rimase sotto le ali protettive di Lucca
dal 1187 al 1314, l'anno in cui Uguccione della Faggiola,
pisano, occupò Lucca, ne divenne Signore e ne cacciò 300
famiglie guelfe.
I rapporti tra Fucecchio e Lucca erano stati regolati da una
CONVENZIONE stilata e sottoscritta a Fucecchio nel 1278 nel
refettorio del monastero vallombrosano di S. Salvatore sul
Poggio Salamartano. Alla stipulazione della Convenzione
assistette anche l'abate Iacopo.
(I vallombrosani erano stati mandati via dal monastero nel
1258 a seguito di una Bolla pontificia di papa Alessandro IV°;
poi vi erano stati reintrodotti da Guido Novello. Ecco come si
spiega la loro presenza nel monastero.)
La CONVENZIONE stabiliva:
1- che gli uomini del Comune di Fucecchio avrebbero scelto un
podestà lucchese il quale avrebbe giurato fedeltà agli STATUTI
del nostro comune, mentre Lucca si impegnava a non inviare
altri podestà nelle "ville" (comuni rurali) di Cappiano,
Torre, Massarella, Galleno, Staffoli, Orentano e Canova sulle
quali avrebbe esercitato il potere giudiziario il nostro
comune;
2- che il podestà aveva il potere di inquisire e condannare
secondo le norme del nostro STATUTO anche in deroga alle
sentenze emesse per la medesima materia dal Vicario (giudice
di grado superiore al podestà).
Nel 1289 la Convenzione andò a farsi friggere: il podestà non
veniva più nominato da Fucecchio bensì da Lucca.
Da un documento del 6 luglio 1294 si ha notizia che in
prossimità della Pieve di S. Giovanni (Collegiata) c'era il
"Palazzo del Comune lucchese" dove esercitava la Giustizia un
Vicario.
Ai primi del 1300, accanto al Vicario e al podestà, di nomina
lucchese, troviamo anche una nuova figura: quella del CAPITANO
di provincia, con compiti di polizia, particolarmente sgradito
alla nostra amministrazione comunale che doveva farsi carico
dell'onere finanziario derivante dal mantenimento sia del
Capitano sia dei fanti al di lui servizio sia del notaio.
Nel 1308 Fucecchio venne innalzato a sede di Vicariato del
Valdarno. Il Vicariato o Pretura copriva i seguenti comuni:
Fucecchio,S. Croce sull'Arno, Castelfranco, Cappiano, Torre,
Montefalconi.
I margini della nostra autonomia amministrativa erano
veramente molto stretti. Soltanto in materia di politica
fiscale il nostro comune rimase completamente autonomo:
infatti riscuoteva i dazi ed amministrava le entrate senza
risponderne alle autorità di Lucca. |