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Proclami popolari (1859)

Il 19 aprile 1859, mentre Giuseppe Montanelli si trovava ancora in esilio a Parigi, un gruppo di fucecchiesi, in previsione dello scoppio imminente della Seconda Guerra di Indipendenza, tappezzò i muri di Fucecchio con un Proclama indipendentista. Questo il testo:

L'ora della grande lotta si appresta e Italia ed Austria si troveranno di fronte per decidere se dobbiamo essere liberi o schiavi. Dobbiamo vincere noi perché, se l'Austria soccombe, l'Italia non sarà più serva mai.
Combattiamo da giganti!
Venti città lombarde umiliarono Barbarossa; ventisei milioni di uomini non potranno spezzare le catene?
Patrizi, voi che avete amici e coniugi nelle schiere del Re italiano, sarete voi minori di lui, del nostro sangue e del tempo?
Chi può, impugni la spada che i prodi maggiori brandirono a Firenze, Gavinana, a Montemurlo.
Chi non può col braccio, soccorra la Patria col consiglio, con la parola, col denaro.

Pochi giorni dopo venne affisso un altro proclama nel quale campeggiavano le parole
GUERRA GUERRA GUERRA




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