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Pozzo di Muscioro (1221)

Il pozzo di Muscioro è il più antico di Fucecchio. In un documento del 1221 se ne parla come di un pozzo noto da tanto tempo. Esso si trovava in prossimità dell'incrocio far via Lamarmora, via Trieste, Corso Matteotti e via Trento. Via Trento si chiamava via di Moccio.
Nel 1500 il pozzo di Muscioro venne incorporato nel Palazzo del Paperini che discendeva dall'antica famiglia di Cecco di Muscioro. presente e attiva al tempo dei conti Cadolingi (986-1113).
Alberto di Muscioro recitò, nella sua veste di ministeriale, una parte molto importante nella storia della Fucecchio cadolingia o feudale. Egli compare infatti negli atti più importanti degli ultimi due conti cadolingi, Uguccione (1075-1096) e Ugo (1096-1113).
Alberto di Muscioro, insieme al vescovo di Lucca, andò da Papa Urbano II° a sollecitare l'erezione della Pieve di S. Giovanni Battista in Fucecchio (1088).
Alberto presenziò, in veste di testimone, a tutte le donazioni dei conti cadolingi Uguccione ed Ugo.
Nel 1114, dopo la morte dell'ultimo conte cadolingio, Ugo, il nostro Alberto compare tra i testimoni dell'atto con cui gli esecutori testamentari liquidarono il debito di 1300 soldi che il conte Ugo aveva contratto con il Monastero di S. Salvatore.
L'estinzione di questo debito permise ai superstiti di dare una degna sepoltura al conte Ugo. Alberto poté ricoprire il ruolo di testimone perché, prima del 1113, l'anno della morte del conte Ugo, era stato proclamato vassallo.
Alberto di Muscioro, nell'aprile del 1118, pochi giorni prima di morire, effettuò una permuta di terre con Rolando, l'abate del Monastero di S. Salvatore.




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