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Poggio
Salamartano: mistero svelato (1793)
Nel tratto iniziale della strada che da piazza Garibaldi porta
sull'ammattonato del Poggio Salamartano, vi era un rettangolo
di terreno di mt 15x9 sterrato e delimitato da un cordolo di
pietra sui due lati che toccavano la strada: gli altri due
lati erano a confine col muro castellano e col muretto delle
scarelle.
Nessuno sapeva spiegarsi il perché di questo tratto sterrato.
Qualcuno avanzava l'ipotesi che vi fosse ancora l'ossario del
cimitero della Compagnia di S. Giovanni Battista che aveva la
sua chiesa quasi a confine.
L'enigma è stato svelato dall'architetto Francesco Dei. Quel
pezzo di terreno era stato acquistato nel 1793 dal sig.
Michele Casini per 50 scudi fiorentini. Il Casini avrebbe
voluto costruirvi un'abitazione, ma il Comune non gli dette il
permesso per la decisa opposizione dell'arciprete della
Collegiata. Quel fabbricato avrebbe tolto molta luce alla
canonica.
Trattandosi di una proprietà privata nessuno poteva né toccare
né tanto meno lastricare quel pezzo di terreno sterrato.
Nel 1985, ignara di ciò, la nostra amministrazione comunale
prescrisse all'impresa Bruno Placidi la lastricatura dell'ex
proprietà di Michele Casini. |