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Poggio
Salamartano: ammattonato (1985)

Poggio Salamartano e
chiesa di S. Salvatore |
Sabato 8 giugno 1985, alle ore 10,45, si svolse la cerimonia
di inaugurazione della pavimentazione in laterizio del Poggio
Salamartano che è diventato il "salotto buono" di Fucecchio.
Le autorità furono sistemate sotto il loggiato della chiesa di
S. Salvatore sferzato da raffiche impetuose di vento. Gli
oratori ufficiali furono:
- il sindaco Ferdinando Biondi;
- il Presidente della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia
che finanziò quasi in toto i lavori di pavimentazione;
- il Presidente della Sezione locale di Italia Nostra,
l'avvocato Piero Malvolti, il promotore instancabile di questa
operazione urbanistica che ha trasformato l'area del Poggio
Salamartano sterrata e sconnessa in un autentico salotto. |
Il progetto di sistemazione del Poggio Salamartano venne
elaborato dall'Ufficio Tecnico Comunale. Esso prevedeva:
- la PAVIMENTAZIONE in cotto di laterizio (sestino dell'Impruneta)
a coltello e a lisca di pesce dell'area centrale del Poggio
Salamartano, quella sterrata;
- la sistemazione delle pavimentazioni perimetrali in PIETRA;
- La sostituzione delle cinque piante di pino con altrettanti
lecci;
- l'inserimento di più idonei elementi di arredo (panchine in
legno massello).
Questa la CRONISTORIA dei lavori:
1- I lavori di scavo e di predisposizione all'ammattonatura
del Poggio Salamartano iniziarono venerdì 15 giugno 1984 e
furono terminati il 2 agosto.
Nel corso di questi lavori furono rinvenuti dei loculi in
muratura adibiti ad ossari, una montagna di ossa umane, un
mensolone in pietra per altare e i resti di una casa
medioevale del 1200 ,in terra battuta, che era stata
abbandonata a seguito di un incendio. Nell'area della casa
furono rinvenuti una macina da cereali per uso familiare e
vasellame domestico.
2- Sul fondo dello scavo fu realizzata una massicciata in
pietrisco sormontata da una rete di tondini di ferro ricoperta
da una gettata di cemento.
3- Il 6 settembre 1984 , al posto dei pini, vennero piantati
cinque lecci di quaranta anni che, però, furono "bruciati" dal
freddo polare dell'inverno 1985.
4- Il 12 settembre 1984 l'impresario locale Bruno Placidi,
coadiuvato da tre operai, iniziò i lavori di pavimentazione in
laterizio. I quattro operai fucecchiesi, inesperti, furono
surrogati da tre pavimentatori di Capanne che terminarono la
pavimentazione il 26 novembre 1984.
5- La lastricatura del tratto di strada cha da piazza
Garibaldi porta sulla piazza ammattonata venne iniziata, dalla
impresa edile Placidi Bruno, nell'aprile del 1985 e portata a
termine il 14 maggio 1985.
6- Il 23 maggio 1985 vennero sostituiti i 5 lecci "bruciati". |