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Pittura a secco della cupola della chiesa della Madonna della Croce del Poggio Salamartano (1742)

A causa dell'umidità che aveva rovinato i muri e le pitture murarie della loro chiesa, i confratelli della Compagnia della Madonna della Croce avevano affidato all'impresario edile locale Francesco Benvenuti, nel 1742, l'incarico di eliminare quella umidità.
La chiesa e la sede della Compagnia occupavano l'attuale fabbricato del Poggio Salamartano, sul lato sinistro della chiesa di S. Salvatore, conosciuto come Scuola di Catechismo.
Appena il Benvenuti ebbe terminato la sua opera, la Compagnia della Madonna della Croce commissionò al pittore fiorentino Niccolò Fiorini la pittura a secco della cupola della loro chiesa nella quale doveva rappresentare la RESURREZIONE DI GESU'.
Il Fiorini cominciò a dipingere la cupola il 7 febbraio 1742 e portò a termine il lavoro il 9 aprile del medesimo anno. In poco più di un mese il Fiorini dipinse la Resurrezione ed eseguì altre pitture e cioè due quadri laterali.
Al pittore fiorentino vennero corrisposti 560 scudi.
I dirigenti della Compagnia rimasero talmente soddisfatti che commissionarono al Fiorini anche un quadro da porsi sopra la porta del fabbricato della Compagnia.




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