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Pieve di S. Giovanni Battista (1088)

Prima del 1088 tutti coloro che nascevano a Fucecchio dovevano essere battezzati nella chiesa pievana di Ripoli.
I fucecchiesi avrebbero voluto poter battezzare i loro figli nella chiesa di S. Giovanni Battista posta sul Poggio Salamartano, ma non potevano perché questa chiesa non aveva la qualifica di Pieve. Soltanto le pievi erano autorizzate a battezzare e a registrare i loro atti.
Il penultimo conte cadolingio di Fucecchio, Uguccione, facendosi interprete di questo desiderio della popolazione, chiese formalmente a papa Urbano II° di elevare la chiesa di S. Giovanni Battista di Fucecchio al rango di Pieve.
Il 3 agosto 1088 papa Urbano II° istituì la CURA (parrocchia) di Fucecchio ed elevò la chiesa di S. Giovanni Battista a Pieve. Il papa pose la pieve di Fucecchio sotto la dipendenza diretta del Monastero di S. Salvatore di Fucecchio che dal 1085 godeva del privilegio del Nullius Diocesis. Questa dipendenza ebbe termine soltanto nel 1622, l'anno in cui venne istituita la diocesi di S. Miniato nelle quale venne inclusa anche la pieve di Fucecchio.
A partire dal 1624 la Pieve di Fucecchio venne amministrata da un Collegio di 10 sacerdoti, pievano compreso. Questo Collegio, denominato Congregazione del SS Nome di di Gesù, avrebbe dovuto garantire una uffiziatura più decorosa ed una gestione più razionale delle entrate della Pieve.
La chiesa pievana, a tre navate, aveva la facciata rivolta vero il Monte Pisano. Era lunga metri 29,5; larga metri 14,16; alta metri 11.
Le tre navate erano spartite da un doppio ordine di 5 colonne di pietra.
Vi erano 9 altari e vi facevano capo tre Compagnie:
- quella femminile di S. Candido;
- quella mista della Madonna del Carmine;
- quella mista del Nome di Gesù.




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