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Pieve
(l'antica) di Cappiano (776)
Nel libro antico n. 45 al foglio 129-130 in data 29 Gennaio
1936 si dichiara... “la Pieve di S. Maria di Cappiano essere
una chiesa semplice per essere trasferito il fonte battesimale
ad altre chiese di detto piviere, per essere ridotta senza
cura e in luogo deserto ecc.... e si deputa l’economo delle
sue rendite ecc.... e dopo si conferisce detta chiesa.”
La Pieve di S. Pietro era in località detta di S. Pierino
sotto il Castello a un podere di sopra la Villa “ La Palagina
“.
Il 20-11-1523 le rendite della Pieve di Cappiano vennero da
Clemente VII° ammensate al Capitolo della Propositura di
Pescis che Leone X° aveva sottratte alla giurisdizione dei
Vescovi di Lucca, nel 1519.
Così pure l’Abbazia Vallombrosana che era finita in Commenda e
che venne soppressa solo sul finire del sec. XVIII°; la data
precisa si trova nell’Archivio della Torre e della Curia di S.
Miniato.
Nella nostra Diocesi le venti antiche Pievi premillenarie che
furono nel l622 smembrate da Lucca tutte rispondono ancora
presente o di per se stesse come S. Gervasio, Casciana Terme,
Corrazzano o con le altre chiese in cui sono state
legittimamente trasportate. Due sole non rispondono
all’appello, Barbinaia e Cappiano. Male non sarebbe che
l’autorità ecclesiastica pensasse con apposito decreto di
valorizzare Cappiano, che nella storia ecclesiastica si è
tanto distinta e che solo per infelicità di guerre e di
distruzioni perse la sua importanza e se ne perse perfino la
memoria.
Questa Bolla, però, venne resa esecutiva nel 1840, quando
Cappiano contava 828 anime. |