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Pievano
eletto dal Comune (1439)
Nel 1439 il nostro Comune
informò l'episcopessa di Fucecchio e cioè la badessa delle
clarisse di Gattaiola in Lucca che voleva eleggere il pievano.
Senza attendere la risposta dell'episacopessa, cui competeva
la facoltà di ratificare o meno le nomine dei pievani, il
nostro Comune, in un'adunanza popolare elesse a pievano con 94
voti favorevoli e 7 contrari padre Antonio di Nanni di Muccio,
monaco vallombrosano di Fucecchio.
L'episcopessa andò su tutte le furie e minacciò l'annullamento
della nomina. Il Comune, allora, mandò a Lucca alcuni
ambasciatori muniti di credenziali a conferire con
l'episcopessa. Gli ambasciatori avanzarono questa proposta:
- In avvenire il Comune Le proporrà un suo candidato. Se il
candidato sarà di suo gradimento verrà eletto; altrimenti il
Comune proporrà altri candidati fino a che lei, episcopessa,
non individuerà quello di sua fiducia.
L'episcopessa accolse favorevolmente la proposta degli
ambasciatori di Fucecchio ed approvò anche la nomina del
vallombrosano fucecchiese a pievano della nostra parrocchia.
In virtù della proposta dei Fucecchiesi, l'autorità
dell'episcopessa non sarebbe stata mai più intaccata. |