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Peste
(la) nel 1607
Di nuovo, nel 1607,
Fucecchio venne colpito dalla peste. Ne rimase vittima anche
il pievano Guglielmo Lupi.
Per scongiurare la peste furono invocati tutti i Santi e
vennero fatte oggetto di culto speciale tutte le icone
presenti nelle nostre chiese. Ma non bastava. I fedeli erano
fermamente convinti che la peste si sarebbe dileguata se
avessimo saputo individuare l'immagine giusta da invocare.
Bisognava farne dipingere altre. Questa era la strada da
seguire.
La Compagnia di S. Giovanni Battista, per propiziarsi la
benevolenza del Signore e scongiurare la virulenza
dell'epidemia fece dipingere da Andrea Aringhieri un
CROCIFISSO nella stanza del suo ospedale e una PIETA' sopra la
porta principale dell'ospedale medesimo.
Il podestà Amerigo dei Medici fece dipingere nel palazzo
Pretorio, da Andrea Aringhieri, una Madonna.
Il granduca Ferdinando I° dei Medici ordinò che fossero
sigillate le tombe delle chiese e che non vi si seppellissero
più i morti.
I fucecchiesi, allora, chiesero ed ottennero il permesso di
poter seppellire i loro morti nel Poggio Salamartano.
Il granduca ordinò inoltre che venissero interrati i letami e
che fossero bruciate le immondizie.
Il Magistrato della Sanità prescrisse la pulizia accurata
delle strade e delle stanze.
Nonostante tutti questi provvedimenti la peste infuriò nel
nostro paese e nel mese di luglio raggiunse il suo massimo
grado di virulenza. |