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Partito Comunista sloggiato dalla Casa del Popolo e dal Circolo Ricreativo di Piazza Montanelli (1954)

Subito dopo la Liberazione di Fucecchio, dall'occupazione tedesca, avvenuta il 1° settembre 1944, i dirigenti del partito comunista, quelli del partito socialista e quelli del sindacato occuparono in piazza Montanelli l'immobile che per tanti anni aveva ospitato la Casa del Fascio e il Circolo Ricreativo dei Signori.
La Casa del Fascio venne ridotta a Casa del Popolo con le sedi del partito comunista, del partito socialista e della Camera del Lavoro. Il Circolo dei Signori diventò il Circolo Ricreativo dei Lavoratori. Il campetto da basket adiacente al Circolo venne trasformato in arena estiva per proiezioni cinematografiche.
Dieci anni dopo, e precisamente il 17 settembre 1954, l'Intendenza di Finanza di Firenze ordinò ai dirigenti del Circolo Ricreativo dei Lavoratori e ai dirigenti della Casa del Popolo di lasciare liberi da persone e da cose i locali dell'immobile di piazza Montanelli (Circolo e Casa del Popolo) entro le ore 8 antimeridiane del giorno 28 settembre 1954 allo scopo di metterli a disposizione del Demanio dello Stato che ne era il legittimo proprietario. Tutto l'immobile sarebbe stato adibito a Caserma dei carabinieri. L'ordinanza dell'Intendenza avvertiva che , scaduto il termine, si sarebbe proceduto immediatamente allo sfratto forzoso dell'immobile con l'intervento della Forza Pubblica (Polizia).
I dirigenti dei partiti di sinistra , quelli della CGIL e quelli del Circolo promossero un Comitato di difesa ed erano intenzionati ad ingaggiar la lotta contro le forze dell'ordine.
La sera del 27 settembre accadde un fatto clamoroso: il Comitato di difesa decise di promuovere seduta stante una sottoscrizione per l'acquisto del Circolo Torino in via Dante. Occorrevano 15 milioni di lire. Sette milioni di lire dovevano essere consegnati subito e gli altri 8 milioni di lire in tante rate mensili. Operai, contadini, commercianti, simpatizzanti, pensionati affluirono per tutta la notte nella Casa del Popolo a portare il loro obolo. Il tempo però era insufficiente per raccogliere i 7 milioni richiesti come anticipo. Alle ore 8 del mattino sarebbe scaduto il termine. Nessuno abbandonò la Casa del Popolo e nemmeno il Circolo. Alle ore 8 la polizia giunta in forze in piazza XX Settembre anziché intervenire preferì stazionare nel Piazzale. Il comandante aveva saputo della sottoscrizione aperta dalle sinistre per trasferirsi spontaneamente in Via Dante.
Durante la giornata del 28 settembre furono raccolti i 7 milioni: 3 milioni e mezzo in contanti e gli altri in cambiali. A mezzanotte venne firmato il contratto di acquisto del Circolo Torino.
La mattina del 29 settembre gli occupanti lasciarono la Casa del Popolo e il Circolo Ricreativo e si portarono in corteo in via Dante nella loro nuova sede.

I membri del COMITATO che promossero la sottoscrizione

- Guerrieri Canido presidente del Circolo Ricreativo
- Benassai segretario della sezione del PSI
- Nannei Silvia dirigente Unione Donne Italiane
- Corona Mario dirigente sezione del PCI
- Barzotti Vittorio dirigente sezione PCI
- Moriani Rolando dirigente Fed. Giovanile Comunista
- Pellegrini Ivano segretario Camera del Lavoro
- Neri Livio vicesindaco
- Bonistalli rappresentante della SAFFA
- Sollazzi Pietro dirigente sezione PSI
- Fenzi Agostino dirigente sezione PCI




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