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O.V.R.A. a
Fucecchio (1938)
L'OVRA era la Polizia
segreta al servizio del dittatore Benito Mussolini.
Questa polizia aveva il compito specifico di rendere
inoffensivi tutti gli avversari politici del Regime fascista.
Essa cercava di individuarli e di catturarli. A secondo della
loro pericolosità o li incarcerava o li confinava o li
uccideva.
Nel 1936 il calzolaio fucecchiese Alfonso Botrini lavorava in
un calzaturificio di S. Romano. Qui Alfonso conobbe l'empolese
Gino Ragionieri, un comunista clandestino. Il Ragionieri
introdusse il nostro Botrini nell'organizzazione comunista
empolese. A Empoli Alfonso venne incaricato di costituire una
Cellula Comunista clandestina anche a Fucecchio.
Alla Cellula Comunista clandestina di Fucecchio aderirono
Galileo Lotti, Gino Pascucci e Guglielmo Sgherri.
I membri di questa cellula ebbero l'incarico di diffondere
materiale di propaganda antifascista e di raccogliere fondi
per il SOCCORSO ROSSO destinato ai comunisti che avevano preso
parte alla guerra civile in Spagna.
L'attività di questi comunisti locali non passò inosservata.
Qualcuno si prese cura di informarne l'OVRA.
Nel 1938, di notte, i poliziotti dell'OVRA prelevarono i
quattro clandestini dalle loro abitazioni e li incarcerarono.
Analoga sorte toccò anche ad Astutillo Banti di Ponte a
Cappiano e a Del Gronchio Calvino di Fucecchio.
I primi 5 clandestini vennero processati a Roma e condannati a
qualche anno di carcere. Del Gronchio Calvino venne condannato
al CONFINO. Liberato dopo l'8 settembre 1943, Calvino si
aggregò ad una formazione partigiana. Durante un combattimento
ingaggiato contro i nemici tedeschi, Calvino venne fatto
prigioniero e fu deportato in un campo di concentramento.
Gli americani lo trovarono ancora vivo sotto un cumulo di
cadaveri. Scioccato, il Del Gronchio impazzì. Fu curato per
due anni dagli americani. Nel 1947 fu rimpatriato: era
guarito.
Gli altri fucecchiesi incarcerati erano rientrati alla fine
del 1943 o all'inizio del 1944. |