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Orologio della
Collegiata (1829)
Quando nel 1787 venne
inaugurata la nuova Collegiata, l'orologio con la sua campana
si trovavano sulla parte più alta della torre civica o ex
campanile della chiesa di S. Salvatore.
E' presumibile che un quadrante dell'orologio si trovasse su
tutte e quattro le facciate della torre per consentire a tutte
le persone del paese di vederlo.
L'orologio sarebbe sicuramente rimasto sulla torre civica se
nel 1824 il Comune non avesse concesso al sig. Banti
l'autorizzazione a costruire sul lato sinistro della scalinata
grandiosa della Collegiata il palazzo di cui sono attualmente
proprietari i fratelli Barnini.
Nel 1826 il palazzo era finito. L'orologio della torre civica
non era più visibile da piazza Vittorio Veneto. Per tre anni
gli amministratori comunali vennero investiti dalle lagnanze e
dai mugugni degli insuesi che che non mancarono di "produrre"
la consueta raccolta di firme.
Pressato dalle proteste e dalle firme, il Comune deliberò di
trasferire l'orologio e la sua campana sulla facciata della
Collegiata.
L'operazione di trasferimento venne portata a termine il 5
marzo 1829.
Molto complicati furono i lavori per realizzare la scalinata
interna alla Collegiata per raggiungere la cella
dell'orologio.
La campana dell'orologio, pesante 885 libbre, reca le seguenti
iscrizioni:
SANCTUS DEUS -SANCTUS FORTIS - SANCTUS IMMORTALIS - MISERERE
NOBIS - REFUNDERE FECERUNT HOMINES COMUNITATIS A.D. 1712
(O Dio Santo- Santo e forte - Santo e immortale - abbi pietà
di noi.
Gli uomini del Comune la fecero rifondere nell'anno del
Signore 1712)
Dividendo la superficie della campana in quattro spicchi, vi
si osservano questi altorilievi:
- la Santissima Concezione
- il Santissimo crocifisso
- S. Candido protettore della terra di Fucecchio
- l'iscrizione Augustinus et Joannes de Pezzinis (fonditori). |