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Oro alla Patria
(1935)
Il 2 ottobre 1935 le
campane della torre civica suonarono a lungo a distesa.
I fucecchiesi si riversarono in massa in piazza Montanelli
dove erano stati sistemati alcuni altoparlanti. Il segretario
della sezione locale del Partito Nazionale Fascista informò i
cittadini che di lì a poco il Duce Benito Mussolini "avrebbe
fatto" un discorso importantissimo al popolo italiano per via
radio. E fu così.
Mussolini annunciò che l'Italia aveva dichiarato guerra
all'Etiopia e che la vittoria delle nostre truppe, nonostante
le sanzioni, era certa.
Ma intanto per sopperire alle spese non indifferenti di questa
guerra africana era necessario che tutti dessero un contributo
in oro o in argento.
Nel mese di novembre il segretario politico del Fascio di
Fucecchio, Dino Taviani, stabilì che anche la popolazione
fucecchiese doveva dare il suo contributo d'oro e d'argento
presentandosi alla Casa del Fascio che nel frattempo era stata
trasferita da piazza Vittorio Veneto in piazza Montanelli, nel
fabbricato attualmente ridotto ad appartamenti per le famiglie
dei carabinieri.
Quasi tutte le donne sposate consegnarono spontaneamente la
loro fede nuziale: in cambio ricevettero un anello di metallo
inossidabile. Tutti, o con le buone o con le cattive maniere,
dovettero consegnare qualche oggetto d'oro o d'argento.
Pochissimi la fecero franca. |