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Oratorio di S. Rocchino (1605)

Nell'attuale piazza Vittorio Veneto esisteva, forse sin dal 1400, un piccolo Oratorio dedicato ai SS Rocco e Sebastiano che avrebbero dovuto proteggere la popolazione di Fucecchio dalla peste.
Questo piccolo Oratorio - da qui il diminutivo S. Rocchino- veniva officiato da un cappellano eletto e pagato dal Comune come risulta da una delibera datata 5 maggio 1526. Il cappellano degli appestati e dei sospetti aveva l'obbligo di celebrare la Messa in Piazza o nell'Oratorio di S. Rocchino a favore degli individui che fossero stati "sospetti" di peste.
Nel 1595 venne fondata la Compagnia di S. Rocchino, detta anche dei Pomposi per l'esteriore decoro e per la pulizia della cappa di color verde dei fratelli e per le numerose persone di spicco che ne facevano parte. La Compagnia deliberò subito la costruzione di un Oratorio più grande. Poiché era impossibile reperire un'area congrua nella Piazza venne studiata la possibilità di edificare il nuovo Oratorio nelle adiacenze della Pieve di S. Giovanni, fra la Piazza e la chiesa in corrispondenza della seconda rampa dell'attuale scalinata in pietra.
Nel 1603 il pievano don Guglielmo Lupi donò alla Compagnia il terreno adiacente alla pieve (Collegiata) ed un "casolino". Dopo il terreno occorreva anche l'autorizzazione dell'episcopessa di Fucecchio suor Alessandra Maccarini che, dal convento delle clarisse di Gattaiola in Lucca, esercitava la propria giurisdizione ecclesiastica su Fucecchio per effetto del privilegio del Nullius Diocesis risalente al 1085.
L'episcopessa confermò la cessione e deputò ilsuo vicario lucchese Vincenzo Sisti "acciocché detto Oratorio sia benedetto onde in quello celebrino e possino celebrare i divini uffizi e Messe, e che possa seppellirsi i detti confratelli"
L'episcopessa concesse licenza ai confratelli che "nella festività della NATIVITA' della Beata sempre Vergine (8 settembre) facessero "benedire il detto Oratorio secondo il costume della Santa Romana Chiesa al Vicario lucchese Vincenzo Sisti. In caso di eventuale indisponibilità venne autorizzato a tale ufficio il pievano don Guglielmo Lupi.
Il nuovo Oratorio di S. Rocchino venne benedetto, e quindi inaugurato, l'8 settembre 1605, giorno della Natività di Maria Vergine.
Questo Oratorio non ebbe lunga vita: venne infatti demolito nel 1782, dopo essere stato soppresso dal granduca Leopoldo I, per far posto alla costruenda nuova Collegiata. - un braccio di ottone per la lampada.




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