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Oratorio di S.
Maria Assunta di Cappiano (1698)
Il 17
settembre 1698, il granduca mediceo Cosimo III° decretò che
venisse costruito a Cappiano un Oratorio del tutto simile a
quello eretto presso la Fattoria di Stabbia.
In seguito, per comodo della popolazione, fu stabilito che vi
fosse celebrata la Messa tutti i giorni festivi dell'anno.
All'officiante veniva corrisposto un compenso annuo di 12
scudi: 6 per le Messe e 6 per l'insegnamento della dottrina
cristiana ai contadini e alle altre persone che vi volessero
presenziare. Nel 1708 il compenso venne elevato a 24 scudi.
Grazie ad un inventario fatto stilare dal vescovo di S.
Miniato monsignor Bruno Fazzi, possiamo renderci conto degli
arredi presenti nella chiesa e nella sagrestia.
In CHIESA vi erano:
- 14 quadretti della Via Crucis
- due paraventi all'uscio di sagrestia
- un confessionale all'ingresso dell'Oratorio
- due panche
- un inginocchiatoio
- quattro candelieri di legno intagliati e logori
- alcuni palliotti
- un candeliere d'ottone ed un altro con croce sopra l'altare.
In SAGRESTIA vi erano:
- 3 sedie con braccioli
- un quadro raffigurante Gesù
- pianete, camici, cotte e corporali
- 2 messali per vivi e 2 messali per morti
- 8 candelieri di legno inargentati
- una croce nera d'albero
- un braccio di ottone per la lampada. |