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Oratorio della Ferruzza (1595)

 

L'affresco quattrocentesco sulla parete dell'unico altare rende credibile l'ipotesi che l'Oratorio sia stato eretto nel corso del 1400.
La prima delibera che lo menziona è quella del 1595 che affrontò il problema dell'uffiziatura dei tre Oratori posti al di fuori della cinta muraria.
L'Oratorio della Vergine della Ferruzza apparteneva al Comune che, a partire dal 1595, lo rifece officiare ad una cappellano pagato in natura.
Nel 1773, dopo la morte del cappellano officiante, don Benvenuti, il famoso canonico don Giulio Taviani esperì tutte le procedure per istituire la PARROCCHIA della Vergine della Ferruzza.

La richiesta venne bocciata dalla Curia vescovile di S. Miniato, dal Granduca di Firenze e dal Consiglio Generale del nostro Comune.
Nel 1990 la Contrada Ferruzza ha dotato la chiesa di leggìo, di ambone e di un altare in pietra disegnato da don Lindro Borgherini e realizzato dal marmista locale Del Bubba.
Nel 1995 il parrocchiano Livio Conti, nato a Genova il 17 maggio 1934 e residente a Fucecchio dal 1972, ha dotato l'Oratorio di 14 quadretti rappresentanti le stazioni della Via Crucis. I quadretti sono stati realizzati dallo stesso Livio Conti. Sono tridimensionali, bicolori e pirografati.
Nella chiesa, officiata dal cappellano della Collegiata, vengono celebrate una Messa nei giorni festivi, le funzioni notturne del Maggio, qualche matrimonio, alcuni funerali e la festa dell'Assunta con processione la prima domenica di settembre.
Il tetto dell'Oratorio è sorretto da 3 capriate.
Esso prende luce da un rosone posto al centro del frontoncino della facciata, da un finestrone a sesto acuto che si trova sulla parete sinistra, da un lampadario in ferro battuto al centro della navata, da sei candelieri in ferro battuto con due lampadine e da 4 faretti disposti nel transetto.
La parete destra presenta un confessionale, la porticina che immette nella Sagrestia ed una finestra (nel transetto) che guarda in sagrestia.
Sulla parete di fondo, addossata al muro, c'è un'acquasantiera di marmo, semisferica. Nella navata ci sono due file di sette panche a quattro posti. Sul lato destro del presbiterio, sopraelevato di un gradino, ci sono due armonium.
La sagrestia è dotata di un bancone, di due armadi e di un tavolo.




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