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Opere difensive nel
1316-1320
Nel 1316 Uguccione della
Faggiola, Signore di Lucca, cercò di conquistare Fucecchio.
Fortunatamente il suo tentativo fallì. I nostri amministratori
si resero subito conto che le nostre dotazioni difensive erano
precarie ed insufficienti. Le mura e le sette torri avevano
bisogno di essere rinforzate. Il Consiglio corse subito ai
ripari.
Fece impiantare uno steccato a pochi metri di distanza dalla
cinta muraria e al di là del fossato nel tratto in cui era
stato scavato. Questa opera fu realizzata in un tempo record:
alla fine del 1316 lo steccato era già pronto.
Siccome per rinforzare le mura e le torri occorrevano alcune
migliaia di mattoni, il Comune deliberò di rimettere in
funzione la propria FORNACE. Dato che i mattoni da essa
sfornati risultarono insufficienti, venne deliberata la
utilizzazione dei mattoni che si sarebbero potuti ricavare
dalla demolizione sia di fabbricati inutili come la torre di
Rosaio e come Castelrapiti sia dei fabbricati di coloro che
erano stati condannati al confino con la qualifica di ribelli.
Intanto ad Uguccione era subentrato, come Signore di Lucca, il
celebre Castruccio Castracani. Le prime mosse del nuovo
Signore di Lucca ebbero come obiettivi il ponte di Cappiano e
quello sull'Arno. Si provvide subito al loro rafforzamento.
L'11 novembre 1320 vennero portate a termine sia la
costruzione di un battifolle in legno (bastione) a supporto
della torre presso il ponte sull'Arno sia la realizzazione
delle opere di rafforzamento delle strutture difensive.
Nonostante i grossi prestiti elargitici dai fuorusciti
lucchesi dimoranti in Fucecchio, il Comune dovette ricorrere a
sette (7) imposizioni fiscali straordinarie. E non eravamo che
all'inizio.
Nel 1322 i nostri amministratori dovettero far fronte ad altri
due problemi:
- la CARESTIA provocata dalle gelate invernali;
- la costruzione di una ROCCA (fortezza) nell'area del
Castello di Salamarzana oggi parco della Fattoria Corsini.
La ROCCA si rivelò in seguito l'opera difensiva la più
efficace. |