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Opera di S. Maria delle Vedute (1730)

Il 4 maggio 1730, quattordici giorni prima della traslazione della Madonna delle Vedute nell'Oratorio di S. Rocco extra muros, il Gonfaloniere e gli Anziani del Comune istituirono l'Opera di S. Maria delle Vedute. Essa era costituita da DUE OPERAI a vita.

Questi i loro obblighi:
- dovevano amministrare gratuitamente gli interessi dell'IMMAGINE di Maria delle Cerbaie;
- dovevano "tener conto" di tutte le elemosine che sarebbero state offerte dai fedeli con l'obbligo di "renderne conto" al Cancelliere (segretario comunale) del Comune e di registrarle in un libro a parte.

Oltre agli obblighi, il Gonfaloniere e gli Anziani assegnarono all'Opera delle funzioni specifiche.
Queste le funzioni:

- migliorare il fabbricato dell'Oratorio di S. Rocco extra muros (nel volgere di un secolo l'Oratorio diventò una chiesa a tre navate);
- favorire il culto della Madonna (che culminò nella solennissima festa della sua Incoronazione avvenuta il 20/05/1830).

La storia dell'Opera di S. Maria delle Vedute fa registrare alcuni cambiamenti di rilievo:

- Nell'aprile del 1784 il Comune impose all'Opera un Regolamento ben preciso.

- Il 27 maggio 1786 vennero riunite l'Opera delle Vedute e quella di S. Candido.

- Il 28 maggio 1789 venne riunito il camarlingato delle due Opere unificate nella persona del camarlingo del Comune.

- Il 3 dicembre 1807 le due Opere, quella delle Vedute e quella di S. Candido, vennero nuovamente separate.

- Il 5 dicembre 1831 e il 13 novembre 1835 il Comune stilò due nuovi Regolamenti per l'Opera delle Vedute.




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