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Opera della chiesa
e del monastero di S. Andrea (1544)
Il 4 ottobre 1544 il
Ducato di Firenze istitú l'Opera del monastero e della chiesa
di S. Andrea per "scaricare" le clarisse di tutti i problemi
legati al loro sostentamento e alla manutenzione della chiesa
e del monastero-convento.
La Signoria ducale desiderava che le clarisse si occupassero
esclusivamente di Dio e della loro crescita spirituale.
Le nostre monache non apprezzarono il comportamento di Firenze
e con una lettera pepata le prosternarono il loro dissenso, il
loro malumore e soprattutto il timore che gli Operai
vendessero tutti i beni del loro sodalizio.
Ancora una volta gli interessi materiali prendevano il
sopravvento su quelli specificamente spirituali.
Le Magistrature fiorentine prescrissero al nostro Podestà, a
scanso di equivoci, di far inventariare dagli Operai tutti i
doni o ex voto offerti dai fedeli al CROCIFISSO miracoloso
della chiesa di S. Andrea. Le clarisse non avevano mai esitato
fino ad allora a svendere anche quelle preziose testimonianze
di fatti prodigiosi come le grazie o i miracoli.
Con l'inventariamento dei doni diventava letteralmente
impossibile la loro vendita. |