|
Oblate di S.
Romualdo lasciano Fucecchio (1785)
Le oblate di S. Romualdo
erano giunte a Fucecchio nel 1684 ed erano state sistemate in
Corso Matteotti nel Convento di S. Caterina da Siena.
Nel 1783, dopo aver optato per il Conservatorio (scuola
femminile), vennero trasferite, a seguito della loro
soppressione, nel monastero di S. Salvatore da cui, nel
frattempo, erano stati allontanati i padri conventuali, meglio
conosciuti come frati neri.
Nel 1785 vennero trasferite nel Monastero di S. Salvatore
anche una quarantina di clarisse del Convento di S. Andrea (in
piazza dell'ospedale). I rapporti fra le oblate di S. Romualdo
e le clarisse di S. Andrea diventarono così tesi ed opprimenti
da indurre le romualdine ad abbandonare per sempre Fucecchio.
Il comportamento delle clarisse era stato, a dir poco,
pesantissimo come lo si desume dalla lettera che la priora
delle oblate scrisse al suo confessore.
"......Mi farà la finezza di fare noto a monsignore la mia
partenza insieme con suor Gertrude e suor Colomba e che io
assolutamente non ci
potevo più stare temendo ancora la VITA mia e delle altre ché
se io ho avuto un profondo silenzio e lassato fare ciò che
vogliono, io credo che non sarei VIVA sicché vivere con timore
e ogni momento dubitare di affronto e vivere da disperati
sicché sa che le contingenze presenti mi hanno portato, la
VITA è cara a tutti e il medesimo lo dico per parte di suor
Benedetta che più di me può temere. La medesima va a
Montopoli." |