|
Navalestri o
traghettatori: i fratelli Sordi (1869)
Il 28 febbraio 1869 venne inaugurato il PONTE IN MURATURA
sull'Arno.
Tutti erano felici.
Soltanto i fratelli Sordi, cinque, di S. Pierino, erano molto
corrucciati.
Dal 1° giugno 1786, la famiglia Sordi aveva l'esclusiva "traghettizia"
fra S. Pierino e Fucecchio. Questa esclusiva, ottenuta dal
granduca Leopoldo I, era loro costata la ragguardevole somma
di 35.574 lire.
Di punto in bianco, nel 1869, i cinque fratelli Sordi,
conosciuti come navalestri o traghettatori, si ritrovarono
disoccupati. Il Comune, poi, per evitare una possibile
concorrenza -visto che chi passava sul ponte doveva pagare un
pedaggio- aveva espropriato i Sordi dei loro tre traghetti
chiamati comunemente NAVI.
I Sordi avevano chiesto al Comune un indennizzo astronomico:
- 35.574 lire quale rimborso del contratto del 1786
- 34.800 lire quale indennizzo della rendita mancata del 1869
- 972 lire per il danno subito durante la costruzione del
ponte.
Il TOTALE assommava a 71.346 lire.
Le tre navi espropriate e poi messe all'asta erano già state
indennizzate dal nostro Comune.
Il 18 novembre 1869 la vertenza navalestri-Comune fu chiusa
brillantemente dal fiorentino Giuseppe Casati, Delegato
straordinario al posto del defunto gonfaloniere Banti.
Il Delegato disse ai cinque fratelli che, per Legge, sarebbero
loro spettate soltanto le 35.574 lire del Contratto. Con un
gesto di munificenza il Delegato aggiunse alla somma spettante
loro per Legge qualche biglietto da mille lire e con un
indennizzo di 42.500 lire, accettato dai fratelli Sordi, la
vertenza fu chiusa. |