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Museo Civico
(1969-1989)
Realizzato sul Poggio Salamartano nella ex chiesa della
Misericordia e della Compagnia della Madonna della Croce, il
Museo Civico di Fucecchio fu inaugurato il 25 maggio 1969.
Erano presenti alla cerimonia d'inaugurazione il sindaco Ivano
Pellegrini, il celebre pittore fucecchiese Arturo Checchi e
l'avvocato Egisto Lotti, ideatore e realizzatore di questa
istituzione.
Il progetto di riduzione della ex chiesa a sala museale era
stato eseguito dall'architetto Guido Crudeli.
Nel Museo, prima dello smantellamento avvenuto nel 1989, erano
presenti 19 dipinti, su pala e su tela, tre avori, 24 pezzi di
oreficeria, 13 paramenti e 6 oggetti lignei.
Quasi tutte le opere presenti nel Museo erano state donate
dall'arciprete della Collegiata don Salvatore Volpi, dal
priore delle Vedute don Carlo Favilli e dal priore della Torre
don Giuseppe Mainardi.
Tutti i dipinti e tutti gli oggetti di oreficeria furono
restaurati, fra il 1958 e il 1969, dal Gabinetto dei Restauri
di Firenze diretto dal dottor Umberto Boldrini e dal prof.
Gaetano Lo Vullo che si avvalsero di due valenti coordinatori:
i proff. Edo Masini e Vittorio Granchi.
A cura del prof. Paolo del Poggetto venne pubblicato il
catalogo delle opere esposte sotto il titolo di MUSEO DI
FUCECCHIO.
Il giorno 11 giugno 1983, alle ore 18, venne inaugurata una
sezione archeologica, a percorso, installata nella retrostanza
della sala museale.
Nel percorso della sezione archeologica furono sistemati
reperti preistorici, romani, medioevali e rinascimentali.
Animatori e realizzatori della sezione archeologica furono:
- l'architetto Lisandro Chiari
- lo storico medioevalista dott. Alberto Malvolti
- l'archeologo Andrea Vanni Desideri.
Il Museo è stato smantellato nel 1989. Tutti i "pezzi" sono
stati depositati del Monastero di S. Salvatore. |