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Monumento a Giuseppe
Montanelli (1892)
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Fin dai
primi mesi del 1890 il nostro Comune aveva programmato,
in vista del 30° anniversario della morte del suo più
illustre cittadino, Giuseppe Montanelli - professore
universitario, patriota, primo ministro del granducato
di Toscana, triumviro della Repubblica Toscana, deputato
del Regno d'Italia, poeta, scrittore, storico,
drammaturgo, giornalista - l'erezione di un monumento in
suo onore in piazza delle Vedute.
Il monumento venne commissionato allo scultore
fiorentino prof. Raffaello Romanelli.
Per sopperire alle non indifferenti spese per
l'approntamento della statua (2.4000 lire) e a quelle
per i festeggiamenti, venne istituito un Comitato la cui
presidenza venne affidata al conte Antonio Fantoni.
Il 30° anniversario della morte cadeva il 17 giugno
1892, ma questa data fu scartata perché, nonostante la
generosità della popolazione, il Comitato non disponeva
né delle 2.400 lire per pagare lo scultore Romanelli né
di un palazzo dove ospitare convenientemente personalità
illustri come Sidney Sonnino, Crispi, Nicotera,
Ferdinando Martini, Giosuè Carducci, Renato Fucini e
Alessandro d'Ancona. |
Il 21 giugno
1892 la Società Operaia notificò al conte Antonio Fantoni che
avrebbe messo subito a disposizione del Comitato le 2400 lire
richieste dallo scultore. Il Romanelli, che non aveva peli
sulla lingua, aveva avvisato chi di dovere che lui non avrebbe
spedito la statua di Montanelli, pronta da diversi mesi, se
prima non fosse stato pagato.
Il 7 luglio il Comune fece affiggere il manifesto con il
programma dei festeggiamenti a corredo dell'inaugurazione del
monumento a Giuseppe Montanelli che sarebbe avvenuta il 17
luglio 1892.
La domenica mattina del 17 luglio, alle ore 10, ci fu il
CORTEGGIO. Partì da via Lamarmora e percorse Borgo Valori,
piazza Vittorio Veneto, via S. Giovanni, via Clorinda
Soldaini, via S. Andrea; da qui ritornò indietro, scese per
via Donateschi, svoltò in via Arturo Checchi, entrò in corso
Matteotti e si diresse nell'attuale piazza Montanelli.
A conclusione del corteggio venne scoperto il monumento alla
presenza di tutta la popolazione e degli invitati.
Alle 13,30 ci fu un sontuoso banchetto nel salone delle feste
del Regio Teatro Pacini.
Alle ore 19 si svolse la corsa dei cavalli.
Alle ore 21 la piazza venne illuminata a giorno dal sig.
Sandri di Pescia.
Il lunedì mattina del 18 luglio, alle ore 10, nel Teatro
Pacini venne pronunciato il discorso commemorativo del 30° dal
Prof. Cav. Avv. Gaetano Pini.
Alle ore 19 ci fu un'altra corsa di cavalli.
Alle ore 20,30 vennero fattii fuochi d'artificio nella neonata
piazza dell'Ospedale.
In entrambi i giorni il servizio musicale fu effettuato da
otto Bande:
1- quella di Rigoroso
2- quella di Sant'Anna di Pisa
3- quella di Monsummano
4- quella di S. Maria a Monte
5- quella di S. Miniato
6- quella di Cerreto Guidi
7- quella di S. Croce sull'Arno
8- quella di Fucecchio
La Filarmonica di Rigoroso, comune di Arquata Scrivia in
provincia di Alessandria, intervenne ai festeggiamenti a spese
proprie per iniziativa del suo direttore Antonio Guasqui,
fucecchiese, meglio conosciuto come Tonino di Trana. |